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Aeroporti, doppia Opa su Pisa e Firenze

MILANO — Quello che non è riuscito in tanti anni alla politica, divisa tra logiche di campanili e veti incrociati, potrebbe riuscire a un imprenditore. E per di più straniero. Il tycoon argentino Eduardo Eurnekian è sempre più padrone del sistema aeroportuale toscano: con una doppia mossa, per una parte attesa e per l’altra a sorpresa, ha messo una ipoteca decisiva per il controllo degli scali di Firenze e di Pisa. Con un obiettivo molto preciso, come ha dichiarato a Repubblica: «I due aeroporti andranno gestiti in un sistema integrato, perché hanno più possibilità di crescita uniti invece che gestiti separatamente».
Ieri sera, a mercati chiusi, tramite la sua controllata italiana Corporacion America, Eurnekian ha annunciato non una ma due Opa, offerta pubblica di acquisto; sia su Adf, la società che controlla l’aeroporto di Firenze, sia su Sat, la spa che gestisce il vicino
scalo di Pisa, Nel primo caso di tratta di un’Opa obbligatoria, visto che Corporacion America ha rilevato la scorsa settimana il 33,4 per cento delle azioni in possesso del fondo infrastrutturale F2i. Il prezzo offerto (13,42 euro) paga un premio del 22 per cento.
Nell’altro caso, l’offerta di acquisto è volontaria, in quanto non è stata superata la soglia di legge che fa scattare l’Opa: per il momento, Corporacion America si è fermata al 27,4 per cento di Sat, dopo aver rilevato il 23,42 per cento delle quota da alcuni soci privati e il 3,96% da Mps. Il prezzo offerto è di 13,15 euro (la chiusura di ieri è stata di 12,83 euro).
L’intenzione è quella di raccogliere più azioni possibili e di mantenere le due società quotate a Piazza Affari. Questo in un primo periodo, perché una volta completata l’integrazione, non è escluso se ci saranno i numeri che le due società vadano a fondersi. Tutto ora dipende dalla risposta dei soci pubblici ed economici. Una compagine sociale molto variegata in entrambi i casi. in Adf, troviamo subito dopo gli argentini l’Ente Cassa di Firenze con il 17,5 per cento, a seguire la Camera di Commercio di Firenze (15 per cento), la Camera di Commercio di Prato (5,13 per cento), la Regione Toscana (5 per cento), il Comune di Firenze (2,18 per cento), mentre il socio privato Sogim, società della famiglia Panerai detiene l’11 per cento. Ancora più frazionati i soci di Sat: la regione Toscana ha il 16,89 per cento, la provincia di Pisa il 9,26 per cento, il comune di Pisa l’8,45 per cento, la provincia di Livorno il 2,3 per cento la Camera di commercio di Pisa il 7,86 per cento.
Dovrà soprattutto essere Eurnekian a convincere gli enti locali della bontà del suo piano. L’imprenditore ha detto che crede molto «nello sviluppo dell’Europa del Mediterraneo e nella crescita di aeroporti che abbiano una forte vocazione turistica: Sicilia e Toscana, sono le regioni ideali in questo senso». Non per nulla controlla già l’aeroporto di Trapani e ora aspetta la gara per la privatizzazione di Palermo. Così come crede nell’Italia: «E’ il momento giusto per investire, perché si vede la concreta possibilità di riforme strutturali politiche ed economiche che rafforzeranno molto l’economia».

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