Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Advisor, il dossier Snam dà il primato a Mediobanca

L’operazione di scorporo di Snam da Eni mette il sigillo sulle classifiche Thomson delle fusioni e acquisizioni per gli advisor. Il deal con il quale il colosso energetico ha scorporato la rete trasferendola alla Cassa Depositi e Prestiti ha influenzato i ranking parziali dei primi nove mesi dell’anno grazie alla valutazione record di 4 miliardi di euro.
Nella classifica per valore delle operazioni annunciate (cioè quelle per le quali non è stato ancora completato il processo di vendita, ma che possono dare un’idea del trend attuale dell’M&A) ai primi posti tra gli advisor finanziari si collocano Mediobanca, Rothschild, Goldman Sachs, seguiti da Morgan Stanley, Banca Imi-Intesa Sanpaolo e Lazard. Per numero di operazioni si segnalano tra i consulenti finanziari anche Leonardo & Co, Kpmg e UniCredit, ben posizionata sui deal crossborder. Fa poi il suo ingresso nelle classifiche anche la banca d’affari giapponese Nomura, che ha assistito il colosso nipponico delle Tlc Ntt Docomo nell’acquisizione di Buongiorno.
Tra le altre operazioni, di circa un miliardo, che hanno fatto la differenza nei primi nove mesi ci sono state poi Ducati (comprata da Audi), il gruppo Costanera (ceduto da Atlantia a un fondo pensione canadese), la fusione Unipol-FonSai piu altre transazioni minori per valore come il riassetto di Igli-Impregilo, la cessione di una quota di Hera al Fondo strategico italiano o la ristrutturazione di Seat Pagine Gialle. Ben differente, invece, la classifica degli advisor sul versante delle operazioni già totalmente completate. Su questo fronte sale infatti ai primi posti tra i consulenti Banca Imi-Intesa Sanpaolo (con un controvalore di circa 12 miliardi di dollari) davanti a Lazard, Leonardo & Co, Rothschild e Deutsche Bank. Compaiono tra i primi anche Bnp Paribas, Societe Generale, Credit Suisse (tra i primi però nei ranking per commissioni ottenute sulle transazioni) e Bank of America-Merrill Lynch. Sui deal completati ha avuto un effetto determinante il riassetto di Edison (trasferita alla francese Edf) che complessivamente vale circa 7 miliardi di euro.  Tutte le prime dieci banche d’affari nella classifica dei deal completati hanno infatti avuto un ruolo nella riorganizzazione del gruppo energetico di Foro Buonaparte. Complessivamente il mercato italiano  nei primi nove mesi appare comunque in contrazione per le banche d’affari rispetto allo scorso anno con un controvalore per circa 10 miliardi di euro. Si tratta di un mercato con scarso M&A puro e dominato da riassetti pubblici (quindi con commissioni abbastanza ridotte per gli advisor) come dimostra l’acquisizione da parte della Cdp della rete gas da Eni. E anche nei prossimi tre mesi il trend sembra in questa direzione, visto che si attende la conseguenza sulle classifiche della riorganizzazione che porterà altre società pubbliche come Fintecna e Sace sotto il controllo della stessa Cdp.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Intervista ad Alessandro Vandelli. L'uscita dopo 37 anni nel gruppo. I rapporti con gli azionisti Un...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

I gestori si stanno riorganizzando in funzione di una advisory evoluta che copra tutte le problemati...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non far pagare alle aziende i contributi dei neo assunti per due anni. È la proposta di Alberto Bom...

Oggi sulla stampa