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Adesso Facebook mette il suo brand su Instagram e WhatsApp

Bye bye Instagram e WhatsApp prima maniera. Il marchio e il naming di due delle app più scaricate al mondo stanno per cambiare volto con ripercussioni planetarie su chi ai loghi ha legato indirizzi, velocità nella comunicazione, biglietti da visita e aderenza a un certo modo di comunicare. Per esempio i millennial e le generazioni Z, fuggiti o mai approdati a Facebook per la loro socialità più immediata e perché sulla piattaforma del debutto di Mark Zuckerberg trovavano la mamma, la nonna e la maestra.

Nella sostanza poco dovrebbe cambiare, ma le due applicazioni social si apprestano a diventare «from Facebook» anche di nome: dopo la prima notizia apparsa sul sito The Information il gruppo ha confermato che aggiungerà la dicitura ai due brand acquistati rispettivamente nel 2012 e nel 2014. Si chiameranno «Instagram from Facebook» e «WhatsApp from Facebook».

Ieri una portavoce della società lo ha detto chiaramente ai media: «Vogliamo far chiarezza sui prodotti e servizi che fanno parte del gruppo». Una decisione che arriva alla conclusione di un periodo di test iniziato lo scorso marzo sul naming. Ora i cambiamenti appariranno nei loghi delle applicazioni e nell’interfaccia dell’Apple store e del suo omologo su Google Play.

La mossa, progettata per unificare i marchi mentre Facebook affronta nuove indagini di concorrenza anche attraverso le due app, potrebbe però remare contro sul fronte degli utenti anche meno giovani: la popolarità del social nato tra i banchi del college è infatti in calo costante, al contrario di Instagram e WhatsApp.

Non solo: un rapporto del Wall Street Journal citando una ricerca interna di marketing del gruppo californiano ha rivelato che quando gli utenti di Instagram, in passato, sono stati informati della proprietà di Facebook hanno valutato la piattaforma con un rating inferiore rispetto a quando la connessione non era chiarita. Conclusione: c’è da aspettarsi una nuova geografia social, specialmente per le giovani generazioni e per i marchi che a questo target vogliono parlare. I millennial fino a oggi erano su Instagram, WhatsApp e Youtube. Mentre la Generazione Z si sposta anche su Musical.ly, Telegram e Snapchat.

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