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Adempimenti standard nella Ue

di Antonio Criscione

Superamento del principio della tassazione all'origine, standardizzazione degli obblighi Iva in tutta Europa e allargamento del campo di applicazione dell'imposta in particolare ai pubblici servizi, ma anche con l'eliminazione delle esenzioni. E un sito dove saranno pubblicate nelle lingue della Ue tutte le regole valide in tutti gli stati comunitari per arrivare all'effettiva conoscenza degli obblighi da parte degli operatori.
Sono questi alcuni dei tratti del Libro bianco che la settimana prossima sarà pubblicato dalla Commissione Ue per fare il il punto sulla consultazione aperta l'anno scorso con il Green paper. E per quanto riguarda l'Italia, sono annunciati una rapida approvazione delle regole attuative della seconda direttiva sulla fatturazione elettronica (direttiva 2010/45), dando spazio alle regole sulla fatturazione semplificata, ma anche un tentativo di «sincronizzare», i tempi per l'inserimento delle operazioni in Vies. Sono queste alcune delle novità emerse ieri al convegno sulla «Revisione dell'Iva europea», organizzato dallo studio Centore e associati a Milano.
A illustrare le linee del prossimo libro bianco è stato Donato Raponi, capo dell'unità Vat and other Turnover taxes dell'Unione europea. Quello che emerge alla fine della consultazione è la richiesta di una maggiore trasparenza nella gestione dell'imposta, la semplificazione e la riduzione del carico amministrativo. La Commissione mira, per assicurare questi scopi, anche a una maggiore "governance" dell'imposta a livello comunitario. Raponi ha ricordato come durante la consultazione è emerso che molti operatori, per paura di sanzioni nel ginepraio di norme nazionali sull'imposta, preferiscono non fare operazioni intraUe, con un grave danno al mercato unico. Un passo in avanti sarebbe rappresentato dalla standardizzazione degli adempimenti, come dichiarazione, fatturazione e così via. Per arrivare alla semplificazione un passo importante sarà, dal 2015, l'attuazione di un «mini» One stop shop, per gli operatori delle comunicazioni e dei servizi elettronici. Una misura che può semplificare il sistema sarà individuata nel Libro bianco nell'attuazione di un sistema basato sulla tassazione nel luogo di destinazione. E inoltre un cambiamento che la Ue potrebbe perseguire è quello di un cambiamento delle modalità di pagamento dell'imposta, dove la riscossione dell'imposta per conto dello Stato non sarebbe più affidata al soggetto passivo ma ci sarebbe un pagamento diretto dell'imposta (cosiddetto split payment), con sistemi che eviterebbero molte delle frodi attualmente praticate.
Per rendere più efficiente l'imposta, invece, la via individuata è quella di una base imponibile più larga e una più larga applicazione dell'aliquota ordinaria. Il Libro bianco individuerà nell'applicazione più estesa dell'Iva agli enti pubblici e nella riduzione delle aliquote ridotte una via per rendere più efficiente l'imposta e aumentare le entrate statali. Inoltre, secondo uno studio citato da Raponi, l'utilizzo di trasferimenti diretti per attuare fini sociali è più efficiente dell'applicazione di un'aliquota agevolata ai fini Iva. Anche se nella situazione italiana, secondo Giovanni Spalletta, della direzione centrale Normativa dell'agenzia delle Entrate, «l'utilizzo delle aliquote avegolate per attuare finalità di ordine sociale resta una possibilità valida». Proprio Spalletta ha ricordato le coordinate delle attività dell'Agenzia sull'Iva. In particolare ha ricordato gli sforzi delle Entrate per semplificare, anche attraverso un intervento di carattere normativo, l'onere della fatturazione elettronica, ma anche della sua archiviazione su supporto digitale per evitare alcune comunicazioni alle quali, come quella Vies, sono attualmente tenuti gli operatori. In via interpretativa dovrebbe arrivare il chiarimento per cui l'archiviazione sostitutiva è ammessa anche per documenti ricevuti in via analogica (Pec compresa).

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