Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Adempimenti fiscali meno cari

Governo all’opera per la riduzione del 30% dei costi degli adempimenti fiscali. E uno dei primi passi potrebbe essere quello di prevedere una proroga automatica dei termini delle presentazioni delle dichiarazioni e dei versamenti nei casi di ritardo nella pubblicazione dei software. Non solo.
Tra i primi provvedimenti ad essere messi in campo spuntano anche la sospensione feriale dei termini per la definizione degli avvisi bonari e per le risposte alle richieste di documentazione. Il tutto, affiancato dalla riapertura dei termini per lo scioglimento agevolato delle società di comodo. Proposte che portano la firma del Consiglio nazionale dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili che, ieri, insieme a Rete Imprese Italia e ai rappresentanti del mondo imprenditoriale ha preso parte alla prima riunione del tavolo tecnico sulle semplificazioni fiscali convocato al Mef dal viceministro dell’economia e delle finanze Luigi Casero (si veda ItaliaOggi del 7 maggio 2015). Nel corso dell’incontro il Consiglio nazionale, rappresentato dal presidente Gerardo Longobardi e dal consigliere Luigi Mandolesi, ha presentato un corposo documento dal titolo «Le proposte per la semplificazione» che pone come prioritaria la stesura di un nuovo calendario per gli adempimenti fiscali che abbia tempi certi. «Riteniamo fondamentale ridisegnare un nuovo quadro delle scadenze», ha spiegato a ItaliaOggi Longobardi, «e per prima cosa riteniamo che sia importante, in conformità ai principi dello Statuto del contribuente, prevedere una disposizione in base alla quale, in presenza di ritardi nella messa a disposizione degli applicativi necessari per l’effettuazione degli adempimenti , sia prevista la proroga automatica che garantisca almeno il trascorrere di 60 giorni tra la pubblicazione dei software necessari e l’adempimento».

Ad avviso del Consiglio nazionale, poi, ci sono anche altri aspetti su cui sarebbe possibile lavorare in tempi brevi. Primo tra tutti, dopo l’introduzione della sospensione feriale dei termini per la definizione degli avvisi bonari, «la riapertura della disciplina in materia di scioglimento agevolato delle società di comodo che», ha precisato Longobardi, «permetterebbe di ridurre il numero delle società potenzialmente interessate dalla disciplina, con vantaggi in termini di gettito per l’erario e minori controlli per le Entrate. A questa misura, poi, andrebbe anche affiancata la possibilità per i soggetti non titolari di partita Iva di presentare, come accadeva in precedenza, i modelli F24 cartacei in banca o in posta oltre all’abrogazione del modello 770 semplificato». E, a proposito di 770, tra le proposte avanzate dal Consiglio nazionale anche lo slittamento della presentazione del modello ordinario al 30 settembre, così come a fine settembre dovrebbe slittare la presentazione dello spesometro. Per quanto riguarda, invece, il modello 730 precompilato la data prescelta sarebbe quella del 30 aprile, mentre, sul fronte della potenziale local tax (in sostituzione di Imu e Tasi) sarebbe necessario differenziare le scadenza rispetto alle imposte sui redditi, all’Iva e all’Irap. Una strada più lunga, ma da percorrere, poi, è quella che comporta il rimettere mano agli studi di settore. «A nostro avviso», ha precisato il numero uno del Consiglio nazionale, «è necessaria l’abrogazione degli studi di settore per professionisti e lavoratori autonomi e l’eliminazione dell’obbligo di indicazione di tutti i dati statistici non rilevanti ai fini della determinazione dei ricavi e compensi». Una serie di proposte, quindi, a cui si vanno ad aggiungere anche quelle legate alla fiscalità immobiliare e al mondo imprenditoriale e che «il governo ha ascoltato con molta attenzione, cosa di cui non possiamo che essere contenti», ha sottolineato Longobardi. «La sensazione è che finalmente stiamo riuscendo ad avere un dialogo costruttivo con le istituzioni, non è un caso che all’incontro ci fossero anche la numero uno del dipartimento delle finanze, la professoressa Fabrizia Lapecorella e la dr.ssa Adriana Noto dell’Agenzia delle entrate. Speriamo, quindi, che questo incontro sia solo il primo di una lunga serie e che l’interlocuzione continui in modo proficuo così come è stato fino ad ora. Il lavoro che stiamo portando avanti», ha concluso Longobardi, «si pone l’importante obiettivo di una riduzione finalmente significativa e in tempi ragionevoli dei costi degli adempimenti fiscali nel nostro paese. Costi che ricadono sia sulle imprese che sui cittadini, nonché sui professionisti, commercialisti in primis. Proprio questi ultimi sentono più di altri sulle loro spalle il peso di una macchina fiscale ancora troppo farraginosa. Quello che abbiamo presentato al viceministro Casero è solo il primo di una serie di documenti densi di proposte. La semplificazione fiscale è un obiettivo strategico per la nostra professione ma anche, e soprattutto, per il paese».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Maximo Ibarra ha rassegnato le sue dimissioni da Sky Italia per diventare amministratore delegato e ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non cede all’ottimismo il ministro dell’Economia Daniele Franco che punta l’indice sui due pun...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

In punta di diritto: la contrarietà a un giudicato nazionale, nel contesto del giudizio di ottemper...

Oggi sulla stampa