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Addio Tasi. L’Ires verso il 24%

Una legge di stabilità 2016 da 27 miliardi nella versione base che potrebbe lievitare fino a 30 mld (nel caso in cui la Commissione europea conceda all’Italia lo 0,2% di margine aggiuntivo di flessibilità per l’emergenza migranti). È questo il conto della manovra per il 2016 raccontato con i termini usati ieri dal premier Matteo Renzi durante la conferenza stampa seguita all’approvazione del ddl da parte del consiglio dei ministri. Una legge di stabilità riassunta in una raffica di tweet e che il primo ministro ci tiene a chiamare «legge di fiducia», «perché per la prima volta le tasse vanno giù in modo sistematico, costante e per molti sorprendente». Il taglio «sorprendente» passa in particolare dall’abolizione dell’Imu e della Tasi sulla prima casa e da una sforbiciata dell’aliquota Ires per le imprese da 27,5% a 24%.

Un messaggio forte, accompagnato dall’annuncio che anche per il 2016 saranno mantenuti i vari bonus legati alla casa, come quelli per il risparmio energetico. Circa il taglio fiscale per le imprese, Renzi ha spiegato che avverrà «a partire dal 2017», ma potrebbe essere anticipato. «Nella lettera che il ministro Padoan invierà a Bruxelles sulla legge di stabilità», ha spiegato Renzi, «ci sarà la richiesta di potersi avvalere di una leva di flessibilità dovuta al costo di eventi eccezionali come l’immigrazione». Un evento che vale 0,2% del Pil, quasi 3,3 miliardi di euro. «Ove questa clausola venga riconosciuta, e ad oggi non lo sappiamo e per questo parliamo di un’approvazione condizionata, anticiperemo le misure sull’Ires al 2016».

Renzi ha illustrato la manovra attraverso 25 brevi slogan di 140 caratteri accomunati dallo slogan #italiacolsegnopiù.

Sempre sul piano fiscale, per imprese e professionisti arriva anche il super ammortamento per i beni aziendali a far data dal 15 ottobre 2015. Un bonus, battezzato da Renzi Padoan-Guidi 2.0: «Chi compra un macchinario per l’azienda, acquista un bene strumentale, ammortizza il bene con una sorta di super bonus». Esemplifica Renzi: «Hai pagato 100? Ammortizzi come avessi pagato 140 e non si tratta», ha aggiunto, «di un semplice aggiustamento fiscale per il primo anno ma si applicherà il 140% per tutti gli anni ammortizzabili».

Arriva poi una rivoluzione per il popolo delle partite Iva. Nella legge di stabilità c’è quello che Renzi ha definito il «Jobs act dei lavoratori autonomi», un insieme di norme fiscali e previdenziali, «nuove tutele e una misura organica per il fisco. Riconosco», ha ammesso, «che l’anno scorso abbiamo combinato un pasticcio». Il riferimento è alle modifiche sul regime dei minimi con una serie di cambi in corsa e di retromarce repentine. Ora vi si pone rimedio. Per i minimi saranno riviste le soglie dei ricavi. Inoltre ci saranno sgravi del 40% fino al 2018 ma solo per chi assume entro il 31 dicembre prossimo.

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