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Addio scrittura, basta la parola

di Umberto Torelli

D all'auto alle console per videogame, dalla domotica ai telefonini. L'universo degli apparecchi da comandare con la voce cresce, con una grande varietà di applicazioni. Semplicemente parlando si può fare una ricerca su Google, spedire un messaggio sms da smartphone e tablet, comandare i videogiochi, gestire gli elettrodomestici in cucina, persino dettare testi su notebook e Pc per vederli comparire, dopo pochi secondi, in forma scritta sul video. È il nuovo mondo dei sistemi vocali, che avanza rapidamente, per sostituire con la voce la «vecchia coppia» tastiera-mouse. È efficace? Di sicuro è un sistema per comunicare con i dispostivi digitali più consono alla natura umana.
Ancora una volta a premere sull'acceleratore è Apple. Il nuovo iPhone 4S, in vendita in Italia tra quattro giorni, contiene Siri, una sorta di assistente virtuale che comprende (cogliendo anche il significato di frasi intere, a senso compiuto) e mette in pratica quanto richiesto a parole. Le applicazioni? Ad esempio, si possono avere le previsioni meteo, chiedere informazioni su negozi e ristoranti, gestire gli appuntamenti e dettare messaggi, interrogando i nominativi della rubrica telefonica. Peccato che, per ora, si dialoghi con Siri soltanto in inglese, francese e tedesco.
Oltre Apple
Ma l'azienda di Cupertino non è stata la prima a scoprire le potenzialità del comando vocale. È da un anno, dai googlefonini equipaggiati con Android 2.2, che si eseguono richieste vocali ai motori di ricerca. Aziende come le coreane Samsung, Lg e la taiwanese Htc avevano già montato sui loro smartphone questa tecnologia, che funziona anche su tablet. E accetta istruzioni vocali pure Transformer, la tavoletta Asus da 10 pollici, con tastiera a scomparsa. Basta pronunciare una parola chiave e la ricerca è fatta. Il sistema risulta indipendente da chi parla («speaking independent»), non richiede addestramento e riconosce le parole multiple.
Ci sono novità anche per la dettatura dei testi via computer. È di questi giorni il rilascio del software Dragon Dictate 2.5 per Mac. Prodotto dalla californiana Nuance (azienda che detiene l'80% del mercato mondiale dei programmi vocali per computer), consente di dettare testi alla velocità di 120 parole al minuto, con accuratezza nel riconoscimento (dichiarata) superiore al 99%. Non solo. L'applicazione gratuita Remote Microphone trasforma l'iPhone in un microfono senza fili, che consente agli utenti, spiega Giulio Moriggi di Nuance Italia «di dettare lettere come a una segretaria».
Nel settore auto, un posto di rilievo per i sistemi vocali è occupato dai navigatori. TomTom è stata tra le prime a sperimentare i comandi vivavoce nei modelli di fascia alta come Go720. Ora entra sul mercato con prodotti di base (gli «entry level»). «Negli ultimi modelli abbiamo preinstallato 115 comandi vocali — dice Paolo Bocca, responsabile automotive di TomTom Italia —. Facilitano la guida, evitando che l'automobilista si distragga per toccare lo schermo». Case come Toyota, Hyundai, Volkswagen e Fiat (con Blue&Me della nuova Punto) stanno inserendo questi comandi nei dispositivi di bordo. Con la tecnologia Bluetooth si attivano le stazioni dell'autoradio, la musica Mp3 e il climatizzatore.
I videogame
Novità anche per le console. Arriva a Natale (a causa dei ritardi dovuti alla traduzione in italiano) Kinect Microsoft, il controller da aggiungere alla Xbox (console di cui sono state vendute 55 milioni di unità) che dopo i sensori per impartire comandi gestuali e quelli per riconoscere il viso di chi gioca, adesso include i controlli vocali per interagire con il videogioco. Il primo in vendita sarà un titolo della fortunata serie Halo: con il comando vocale il giocatore potrà ricaricare le armi e passare in modo rapido dalla grafica classica a quella in alta definizione.
Tra le mura domestiche, infine, la voce serve per controllare i vari ambienti, un aiuto concreto per anziani e disabili. Può comandare i saliscendi di tapparelle e tende, accendere la luce e il condizionatore, avviare tivù e radio e alcuni elettrodomestici.
In questo caso, i sistemi vocali vanno integrati con i dispositivi per la domotica già presenti. Per attivarli bisogna aggiungere alle centraline un'interfaccia vocale, programmabile con il telecomando.
 

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