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Addio a scontrini e ricevute

Prende corpo il regime Iva dei corrispettivi telematici che sostituirà scontrini e ricevute fiscali. I contribuenti che decideranno di avvalersi, a decorrere dal 1° gennaio 2017, della possibilità di memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente i corrispettivi all’Agenzia delle entrate dovranno dotarsi di un «registratore telematico» ed esercitare l’opzione entro il prossimo 31 dicembre. L’apparecchio sarà in grado di emettere eventuali fatture richieste dai clienti e trasmetterle all’Agenzia. Coloro che non eserciteranno l’opzione potranno utilizzare il registratore telematico come registratore di cassa. I misuratori fiscali attualmente in circolazione potranno essere convertiti in registratori telematici rispettando le indicazioni tecniche stabilite, mentre quelli di nuova produzione dovranno essere già idonei all’impiego come registratori telematici. Queste alcune indicazioni contenute nella bozza di provvedimento, corredato da un centinaio di pagine di specifiche tecniche, predisposto dall’Agenzia delle entrate in attuazione delle disposizioni dell’art. 2 del dlgs n. 127/2015. Il varo definitivo del provvedimento, spiega un comunicato dell’Agenzia, è previsto per il mese di ottobre, subordinatamente all’esito positivo della procedura d’informazione comunitaria avviata in base alla direttiva 2015/1535.

Il regime telematico dei corrispettivi. L’art. 2 del dlgs n. 127/2015 prevede che i soggetti esonerati dall’obbligo di emissione della fattura, a decorrere dal 1° gennaio 2017, possono optare per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi, con effetto dall’inizio dell’anno solare e per un quinquennio. La memorizzazione e trasmissione dei dati sostituiscono gli obblighi di registrazione dei corrispettivi nel registro di cui all’art. 24 del dpr 633/72, nonché il rilascio di scontrini e ricevute fiscali, fermo restando l’obbligo di emettere la fattura se richiesta dal cliente. La definizione delle caratteristiche degli strumenti tecnologici di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati è demandata a un provvedimento dell’Agenzia delle entrate, che deve stabilire anche le informazioni da trasmettere, le regole tecniche e i termini per la trasmissione.

I «registratori telematici». La bozza di provvedimento attuativo definisce gli strumenti tecnologici idonei a realizzare la previsione normativa «registratori telematici». Si tratta di apparecchi atti a «registrare, memorizzare in memorie permanenti e inalterabili, elaborare, sigillare elettronicamente e trasmettere telematicamente i dati fiscali», che saranno approvati dall’Agenzia su parere della commissione per l’approvazione dei misuratori fiscali di cui al dm 23 marzo 1983. I contribuenti che installeranno i «registratori telematici», se non opteranno per la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, potranno utilizzarli come registratori di cassa ai sensi della legge n. 18/1983. I registratori telematici saranno attivati o disattivati dal personale di laboratorio abilitati dall’Agenzia, secondo le disposizioni già previste per i misuratori fiscali, e saranno sottoposti a verificazione biennale. Il «registratore telematico» comunica automaticamente all’Agenzia tutte le operazioni di attivazione, messa in servizio, verificazione periodica e dismissione: queste informazioni sono messe a disposizione del contribuente online e costituiscono il libretto di dotazione informatico dell’apparecchio. L’Agenzia rilascia al titolare del registratore telematico un QRCODE da applicare sull’apparecchio in modo che sia visibile ai clienti, i quali potranno così verificare sul sito dell’Agenzia che l’apparecchio sia in regola.

L’opzione per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi va esercitata esclusivamente attraverso un’apposita funzione nel sito dell’Agenzia. L’opzione va esercitata entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di attivazione degli adempimenti telematici e ha effetto per l’anno di attivazione e per i quattro anni solari successivi; se non revocata, si estende di quinquennio in quinquennio. Il registratore telematico è in grado di emettere anche fatture e di trasmetterle all’Agenzia, nonché di rilasciare il documento commerciale previsto dal c. 5 dell’art. 2 del dlgs n. 127/2015 (occorrente, per esempio, al fine di dedurre la spesa ai fini Irpef). In caso di mancato o irregolare funzionamento dell’apparecchio, l’esercente richiede l’intervento tecnico e provvede ad annotare i corrispettivi delle singole operazioni su apposito registro (di emergenza), a meno che non abbia la disponibilità di un altro registratore telematico.

Franco Ricca

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