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Addio quote rosa: gli studi sono sempre più al femminile

Gli studi legali d’affari sono sempre più rosa. Non c’è dipartimento in cui non si distingua, per capacità e competenza, almeno una professionista. Dalla finanza al diritto del lavoro, dal contenzioso alle operazioni di merger and acquisition, sono sempre più spesso le donne a distinguersi e a portare a casa i migliori risultati.

E Affari Legali, come fa ogni anno, vuole dare conto di questo «Pink Power» legale, cioè «dell’altra metà dello studio», che si fa notare per impegno, professionalità e bravura.

Gabriella Covino ad esempio è socio dello studio legale Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners ed esperta in m&a, settore in cui è considerata una delle più autorevoli professioniste.

Tra le più recenti operazioni, ha assistito Ferrovie dello Stato nella privatizzazione di Grandi Stazioni e Cassa Depositi e Prestiti in relazione alla vendita della partecipazione detenuta in Trans Austria Gasleitung GmbH (la società titolare dei diritti di trasporto del tratto austriaco del gasdotto che collega la Russia all’Italia) a Snam, un operazione del valore di 898 milioni di euro.

Nello stesso ambito si muove anche Leah Dunlop, socia di Hogan Lovells. Ha iniziato a lavorare in questo studio nel 1983 come praticante, non si è mai spostata e oggi ricopre il ruolo di responsabile del dipartimento di Corporate M&A, da poco è stata nominata deputy head della stessa practice a livello di Europa continentale.

Nel 2014 ha assistito Kuwait Petroleum International nell’acquisizione delle partecipazioni nelle società Shell attive nei business Rete, Supply & Distribution e Aviazione in Italia. L’operazione ha previsto, fra l’altro, l’acquisizione delle attività di Shell nel settore della distribuzione e commercializzazione di prodotti petroliferi. Sulla base dell’accordo firmato, il marchio Q8 sostituisce quello Shell sulla rete carburanti in Italia. L’operazione è attualmente shortlisted come European Corporate Deal of the Year dalla rivista The Lawyer ed è ritenuta una delle più importanti del 2014, visto che ha cambiato l’assetto distributivo del comparto oil & gas in Italia, facendo diventare Kuwait Petroleum la seconda per quota di mercato nella penisola.

Nel dipartimento di debt capital markets di Legance, c’è invece Emanuela Campari Bernacchi che si è distinta per aver guidato il suo team nell’assistenza alla Banca Europea per gli Investimenti nella prima operazione in Italia di mini bond emessi da varie società facenti capo a quella per la gestione delle acque del Triveneto e direttamente sottoscritti da un veicolo per la cartolarizzazione dei crediti.

Un’operazione innovativa considerando, da un lato che è stata realizzata a pochi mesi dell’entrata in vigore del decreto Destinazione Italia e dall’altro lato che introduce nell’ambito della finanza di progetto di settori pubblici, una modalità di finanziamento alternativa al canale tradizionale del project financing. Negli ultimi 12 mesi, Bernacchi è stata coinvolta anche nella cartolarizzazione di crediti al consumo e titoli quotati sulla Borsa del Lussemburgo di Agos Ducato spa per 1,4 miliardi di euro.

Il momento che considera «di svolta» per la sua carriera è «certamente il passaggio dallo studio Freshfields allo studio Gianni Origoni Grippo nel 2005. Lì mi sono unita al gruppo banking e finance di Andrea Giannelli e Alberto Giampieri con i quali ho poi proseguito la mia attività in Legance e ai quali sono profondamente grata», ha risposto Bernacchi.

Manuela Cavallo, tra i soci fondatori dello studio Portolano Cavallo, è una delle poche donne ad essere state indicate negli ultimi anni tra gli avvocati italiani di riferimento del settore M&A da Chambers Europe e Chambers Global e nel 2015 sarà l’unica donna nel ranking Who’s Who per M&A in Italia. Si occupa anche di consulenza in materia di corporate governance, ma principalmente di operazioni con aspetti cross border, come nel caso dell’ assistenza alla multinazionale americana The Bradbury nell’acquisizione della società Industrie Pu.

Paola Colarossi è local partner del dipartimento corporate M&A di Baker & McKenzie e insieme a Carlo Gnetti e Chiara Marinozzi ha assistito Nuova Castelli, leader nella produzione e commercializzazione di formaggi duri italiani Dop, nell’operazione di private equity dal valore superiore a 300 milioni di euro con il fondo Charterhouse Capital Partners.

Passando alle giuslavoriste, troviamo Simonetta Candela partner di Clifford Chance dal 2006 e responsabile del dipartimento di diritto del lavoro. Tra i suoi lavori del 2014, l’affiancamento del gruppo Bata nella ristrutturazione delle attività in Italia e in altre giurisdizioni europee, conclusasi a livello nazionale con l’accordo sindacale siglato presso la provincia di Padova. Stesso settore per Emanuela Nespoli, partner di Toffoletto De Luca Tamajo e soci, che ha coadiuvato lo studio Latham&Watkins per gli aspetti giuslavoristici nell’ambito dell’acquisizione di Infront Sports & Media AG, la più importante e riconosciuta società di sports marketing al mondo basata a Zug, in Svizzera, dal fondo di private equity europeo Bridgepoint.

In diritto fallimentare, procedure concorsuali e ristrutturazioni, è specializzata Alessandra Giovetti, partner di Pedersoli e Associati. Per Exergia s.p.a.(distribuzione di energia elettrica e gas) è stata commissario giudiziale del concordato di gruppo con altre società. Un’operazione del valore di 1,5 miliardi, si tratta infatti di una delle insolvenze più rilevanti in Italia, in termini di passivo, dopo il caso Parmalat.

Nello studio Macchi di Cellere Gangemi, Germana Cassar, specializzata in ambiente, diritto amministrativo e appalti, si è distinta per aver seguito con successo molte pratiche sul riconoscimento delle tariffe incentivanti per le quali il Gse aveva già emesso dei preavvisi di diniego e per aver promosso davanti ai giudici del Tar e del Consiglio di Stato numerosissimi contenziosi relativi all’impugnazione dei Conti Energia e dei recenti provvedimenti di rimodulazione degli incentivi alle rinnovabili.

Il diritto amministrativo è anche la materia di Anna Romano, socia dello studio legale Satta Romano & Associati che ha recentemente ottenuto davanti al Consiglio di Stato una sentenza definitiva sulla legittimità della procedura di gara, del valore di 90 milioni di euro, bandita da Infratel Italia s.p.a. per la progettazione, la realizzazione e la manutenzione di impianti in fibra ottica per una rete a banda larga. L’appalto era stato aggiudicato alla Ericsson Telecomunicazioni Spa, ma poi contestato da Eds s.r.l.Ericsson. L’esito del giudizio ha consentito ad Ericsson di proseguire l’attività oggetto della commessa e di contribuire quindi alla realizzazione di opere di preminente interesse pubblico, in quanto finalizzate ad assicurare ai cittadini l’accesso ad internet veloce, in attuazione del Piano Nazionale Banda Larga.

Non manca il real estate, ambito in cui lavora Emanuela Molinaro, partner di Orrick. Assiste i maggiori operatori nel settore, fra cui Carrefour Property Italia nella realizzazione di un progetto di sviluppo commerciale in partnership con Cório, volto all’ampliamento del centro commerciale Shopville Gran Reno.

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