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Addio moratoria sugli interessi

Sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti delle imprese prorogata fino al 31 dicembre 2021, ma solo relativamente alla quota capitale. Garanzie del Fondo Pmi sui mutui fino a 30 mila euro estese fino a fine anno, ma la copertura passa dal 100% al 90% dal 1° luglio 2021. Sono queste alcune delle principali novità che emergono dalla lettura della bozza del decreto Sostegni bis, a cui si aggiunge la previsione del rifinanziamento di 1,2 miliardi di euro del Fondo Simest ex lege 394/81 per l’internazionalizzazione delle imprese. Moratoria fino a tutto il 2021 prevista anche per i mutui relativi all’acquisto della prima casa (per gli under 36 estensione fino al 2022). Sul piano più strettamente fiscale, la bozza del decreto prevede inoltre il rafforzamento dell’Ace per il 2021 e la proroga fino al 31 dicembre 2021 dei termini previsti per la fruizione della trasformazione in credito d’imposta delle attività per imposte anticipate (Dta).

Moratoria finanziamenti. La moratoria relativamente alla sola quota capitale si è resa necessaria per scongiurare l’applicazione delle Linee guida dell’Abe (Autorità bancaria europea) sull’applicazione della definizione di default. Una proroga della moratoria ex art. 56 del decreto Cura Italia (n. 18/2020), oltre il 30 giugno 2021 potrebbe infatti determinare lo stato di non-performing del debito delle imprese. Ciò aumenterebbe il rischio che le banche classifichino le moratorie più datate come esposizioni non performing, mentre una proroga limitata alla sola quota capitale consente di ridurre tali rischi. La misura dovrà essere autorizzata dalla Commissione Ue; conseguentemente il Fondo Pmi dovrà aggiornare le proprie disposizioni operative a sostegno dei soggetti finanziatori.

Moratoria mutui prima casa. La proposta normativa estende fino al 31 dicembre 2021 l’operatività delle misure di deroga all’ordinaria vocazione del Fondo di solidarietà per la sospensione dei mutui relativi all’acquisto della prima casa (Fondo Gasparrini).

Per l’emergenza Covid, la bozza del decreto inoltre estende inoltre l’accesso al Fondo di garanzia prima casa (legge 147/2013) anche ai giovani di età inferiore ai 36 anni, fino al 31 dicembre 2022.

Proroga garanzie Sace e Fondo Pmi. La bozza di decreto prevede un graduale décalage delle garanzie focalizzate sulla graduale riconduzione dell’operatività del Fondo di garanzia per le pmi alla sua ordinaria vocazione attraverso:

– l’abbassamento della percentuale massima di garanzia dal 100% al 90% dell’importo massimo garantito, per le operatività di cui all’art. 13, comma 1, lett. m), del dl 23/2020;

– il ripristino dell’ordinaria percentuale massima di garanzia all’80%.

Finanziamenti alternativi. È previsto il ricorso a un canale alternativo di finanziamento rispetto al tradizionale prestito bancario, per il sostegno a progetti di sviluppo aziendale qualificati da un contenuto strategico per il sostegno alla crescita e alla competitività del Paese e da una rilevante dimensione finanziaria, proposti da imprese con un numero di dipendenti non superiore a 499. Il riferimento della norma è quello dei basket bond, strumenti di finanziamento gestiti da operatori non bancari che permettono alle imprese di raccogliere liquidità per sostenere i propri investimenti. I basket bond sono aggregazioni di obbligazioni (c.d. mini bond), emesse da piccole e medie imprese, ovvero portafogli dalla forte connotazione tematica o territoriale che coinvolgono un pool di imprese.

Nuova Ace. Il rendimento nozionale (art. 1, dl 201/2011) relativo alla variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura del periodo d’imposta 2020 viene valutato mediante applicazione dell’aliquota percentuale pari al 15% (per variazioni in aumento di ammontare massimo pari a 10 mln di euro), indipendentemente dall’importo del patrimonio netto risultante dal bilancio. Resta fermo che, con riferimento alla eventuale eccedenza e alla restante parte di variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2010, il rendimento nozionale è valutato con l’aliquota dell’1,3%. Sempre per il 2021, tutti gli incrementi rilevano a partire dal primo giorno del periodo d’imposta, in deroga al criterio del pro rata temporis. Inoltre, potrà essere riconosciuto in via anticipata, sotto forma di credito d’imposta, la minore imposta corrispondente alla deduzione del rendimento nozionale, relativo agli incrementi di capitale proprio effettuati nel 2021 e valutato con aliquota del 15%.

Dta. Il comma 234 della legge 178/2020 stabilisce un limite all’importo di attività per imposte anticipate (Dta) trasformabili in credito d’imposta pari al 2% della somma delle attività dei soggetti partecipanti alla fusione o alla scissione, come risultanti dalla situazione patrimoniale di cui all’art. 2501-quater c.c. Il decreto Sostegni intende innalzare il limite delle attività per Dta trasformabili in credito d’imposta dal 2 al 3% della predetta somma delle attività dei soggetti partecipanti alla fusione o alla scissione.

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