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Addio Malpensa-Roma anche Easyjet lascia A ottobre l’ultimo volo

Cento euro, qualche spicciolo in più, per l’ultimo viaggio andata e ritorno. Partenza da Malpensa alle 18 sul volo U200907 e atterraggio a Fiumicino 80 minuti dopo; poco più di mezz’ora di pausa e nuovo decollo dal Leonardo da Vinci verso le brume di Ferno, per i passeggeri dell’U200910 di EasyJet. Da quel momento, le 21.20 del 27 ottobre prossimo salvo ritardi o cancellazioni, i due principali scali italiani, aeroporti da oltre 60 milioni di passeggeri complessivi registrati nel 2016 (41,5 abbondanti per Fiumicino e oltre 19,3 per Malpensa), non avranno più un solo collegamento aereo diretto.
Epilogo annunciato. Impensabile altrove in Europa, dove i voli tra Madrid Barajas e Barcellona El Prat, tra Parigi Charles De Gaulle e Nizza Costa Azzurra, tra Francoforte e Monaco Strauss, o tra Londra Heathrow e Manchester sono decine al giorno, compagnia di bandiera o low cost che sia. Già scritto qui dal 29 dicembre scorso, quando Alitalia comunicò l’abbandono della rotta entro due settimane: EasyJet avrebbe dovuto seguirla a fine marzo, invece Frances Ouseley — direttore per l’Italia della compagnia inglese — annunciò il prolungamento della scommessa, quella di un collegamento mantenuto vivo da monopolista di fatto, un’andata e un ritorno al giorno per tutta la settimana, sabato escluso. È durata sette mesi in più. Ma dal 28 ottobre, a collegare Milano alla capitale, rimarrà solo Linate. O il treno. Concorrente micidiale, a tariffe e tempi — considerando i collegamenti tra i due aeroporti e il centro di Milano e Roma, e le procedure di controllo — simili. Lotta impari, anche per le low cost.
Paradosso di un mercato in continua espansione, almeno per quanto riguarda i volumi in valore assoluto di passeggeri in transito, anche se con percentuali meno trionfali rispetto al traffico cargo. Il 2016 di Fiumicino e Malpensa si è chiuso in attivo, del 3,2% per il Leonardo da Vinci e del 4,5% per lo scalo varesino che ha beneficiato di un inizio di 2017 da record: 12,4 milioni di passeggeri nei soli primi sei mesi, crescita del 16% rispetto alle cifre di un anno prima, un’impennata seconda sola a quella di Catania Fontanarossa (+17,4%). E cresce il numero delle rotte dirette, l’ultima aggiunta è proprio di Easy- Jet (monopolista di fatto di Malpensa 2, la succursale dell’ex hub) con due voli a settimana per Fuerteventura alle gettonatissime Canarie, in calendario dal 30 ottobre.
Ed è il motivo principale per cui l’avvicinamento al 27 ottobre, l’addio prossimo al Malpensa-Fiumicino passerà sotto traccia: non ci sarà calo occupazionale ad agitare i sindacati, né ritorni da spendere per la politica locale e gli amministratori regionali su una rotta che ormai muove pochi o nessun interesse.

Massimo Pisa

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