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Addio alle ritenute

Lavoro autonomo occasionale: niente più ritenuta d’acconto quando il compenso è pari alle spese sostenute. Al tempo stesso niente più obbligo di riportare dette somme, e le corrispondenti spese, nella dichiarazione dei redditi del soggetto percipiente. In casi del genere infatti il reddito diverso creato da tale prestazione risulta pari a zero ed è pertanto inutile applicare allo stesso la ritenuta d’acconto nella misura del 20% e dichiarare lo stesso nel modello Unico.

Eccolo un primo passo concreto verso la semplificazione degli adempimenti tributari contenuto nella risoluzione n. 49/e diffusa ieri dall’Agenzia delle entrate.

Il citato documento di prassi prende posizione favorevole ai contribuenti nell’ottica di una semplificazione degli adempimenti fiscali in risposta a una istanza di interpello proposto da una fondazione che organizza seminari scientifici.

Nel corso di tali eventi, si legge nell’interpello, ai docenti e ai ricercatori invitati ai lavori che, in genere, non svolgono attività di lavoro autonomo in forma abituale, non vengono corrisposti compensi ma solamente il rimborso delle spese dagli stessi sostenuti per la partecipazione ai singoli eventi. In casi del genere, nei quali l’importo del reddito diverso imponibile è pari a zero data la coincidenza fra compenso e spese, la fondazione richiedente prospetta quale soluzione interpretativa al proprio interpello quella di non dover applicare la ritenuta alla fonte sia nell’ipotesi di spese prepagate che di rimborso analitico delle stesse ai docenti e ricercatori.Soluzione interpretativa che l’Agenzia delle entrate, seppur con alcune doverose specificazioni, ha ritenuto di dover condividere attraverso il citato documento di prassi amministrativa.

Tra le specifiche delle Entrate la particolare configurazione del reddito di lavoro autonomo occasionale e la sua differenza rispetto a quello esercitato abitualmente.

Diversità che fa sì che nell’ambito del lavoro autonomo occasionale quando per il suo svolgimento è previsto solamente il rimborso delle spese strettamente necessarie per l’esecuzione della prestazione o l’anticipo delle stesse da parte del committente, viene a generarsi un reddito diverso pari a zero e ciò anche nell’ipotesi in cui le spese siano sostenute in un diverso periodo d’imposta.

In ipotesi di attività occasionali di carattere sostanzialmente gratuito, si legge in chiusura della risoluzione, in quanto il compenso è pari alle spese sostenute, è possibile non operare la ritenuta alla fonte di cui all’articolo 25 del dpr 600/73 sui rimborsi spese di viaggio, vitto e alloggio strettamente necessarie allo svolgimento dei seminari o nell’ipotesi in cui le spese stesse siano sostenute direttamente dall’istituto organizzatore dei convegni.

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