Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Addio alla magistratura, Robledo si rimette in gioco per rilanciare la Sangalli F. D. R.

Alla fine di dicembre ha lasciato la magistratura, dopo oltre 40 anni di servizio e decine di inchieste, da All Iberian ai fondi distratti dalla Lega fino agli appalti per l’Expo milanese. Ma «non cambio prospettiva», avverte Alfredo Robledo. Procuratore aggiunto a Milano, finito al centro di uno scontro tra correnti della magistratura (da cui si è sempre tenuto a distanza) culminato con il trasferimento nel 2016 al Tribunale di Torino in veste di giudice, Robledo due settimane fa ha dato l’addio alla magistratura per iniziare una nuova carriera. Il magistrato ha accettato di assumere la presidenza dell’Impresa Sangalli, società con 1.100 dipendenti leader in Italia nei servizi ambientali e nell’igiene urbana finita, ironia della sorte, al centro di una storia di mazzette.

«Prima di dire sì — racconta l’ex procuratore aggiunto di Milano — ho preso informazioni. Ho voluto conoscere i figli di Giancarlo Sangalli (il fondatore, scomparso nel 2017, ndr) e ho capito che erano incappati in un incidente di percorso. L’azienda era in salute, aveva conti sani e i dipendenti, cosa piuttosto rara in queste situazioni, erano rimasti al loro posto mostrando un forte spirito di appartenenza». Tutti elementi che hanno spinto Robledo ad accettare l’incarico di presidente: «Ho accettato e chiesto di nominare io l’audit e l’Organismo di vigilanza dell’azienda», spiega. «Ho deciso di offrire la mia esperienza per un’impresa che ha avuto la capacità di rialzarsi perché credo che se le persone sbagliano e pagano e hanno intenzione di riprendersi debbano avere fiducia — spiega —. Il mio arrivo è stato un segnale forte per l’azienda ma vuole esserlo anche per il mondo industriale e politico: per combattere la corruzione non serve l’aumento delle pene o il “daspo” a vita. Provvedimenti del genere finiscono per condannare un’impresa a chiudere o a essere venduta. Invece ritengo che una volta riconosciuti gli errori e pagato il conto con la Giustizia sia bene che l’opera prosegua».

A testimoniare l’inversione di rotta, l’anno scorso la Sangalli ha ottenuto tre stelle, il rating massimo, per la legalità dall’Autorità anticorruzione (Anac).

Ora con l’arrivo alla presidenza dell’ex procuratore della Repubblica il cerchio si chiude: «Non cambio lavoro, continuo quello che facevo prima ma in un altro ruolo», chiarisce Robledo.

E lo fa in un settore, quello dell’ambiente e dell’igiene urbana, che non si può considerare un benchmark per trasparenza. Certo, trovarsi uno con la storia e l’esperienza di Robledo come competitor in una gara d’appalto potrebbe rendere più complicato trafficare sottobanco. «Io un deterrente? Farò di tutto perché sia così».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Intesa Sanpaolo mette a disposizione 400 miliardi di euro in crediti a medio-lungo termine a fianco ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un sostegno per tutti i lavoratori (dipendenti, autonomi, saltuari), tutte le imprese (grandi e picc...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Joe Biden punta a raddoppiare il prelievo fiscale sui capital gain, le plusvalenze realizzate sugli ...

Oggi sulla stampa