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Addio al pdf per le relazioni finanziarie delle quotate

Relazioni finanziarie delle società quotate in formato elettronico a partire dall’esercizio sociale 1° gennaio 2020. La circolare 25 del 28 novembre di Assonime illustra le novità contenute nel regolamento della Commissione europea n. 2019/815 che ha imposto l’obbligo di pubblicare le relazioni finanziarie annuali nel formato xhtml, con la marcatura di alcune informazioni del bilancio consolidato secondo le specifiche xbrl.

Alla base del regolamento, è la direttiva 2013/50/Ue, nell’ambito della rivisitazione della direttiva Trasparency volta a migliorare il regime di trasparenza delle società quotate, che ha previsto, a decorrere dal 1° gennaio 2020, che la relazione finanziaria annuale debba essere predisposta in un formato elettronico unico di comunicazione: non è più ammesso l’utilizzo di altri linguaggi informatici, quali il pdf.

Assonime precisa che, questa innovazione trova fondamento nei supposti benefici per emittenti, investitori e autorità che rileverebbero dall’adozione di un formato elettronico armonizzato, il quale, a giudizio del legislatore comunitario, agevola la comunicazione delle informazioni e favorisce accessibilità, analisi e comparabilità delle relazioni finanziarie annuali.

Al fine di assistere gli emittenti e le società di software nella creazione del formato xbrl, l’Esma ha pubblicato un manuale che dovrebbe essere oggetto di aggiornamento annuale.

La relazione finanziaria comprende, bilancio d’esercizio e consolidato, relazione sulla gestione, attestazioni di conformità delle persone responsabili; deve essere resa pubblica anche la relazione del revisore legale che, tuttavia, può essere pubblicata ancora nei linguaggi informatici finora utilizzati.

Nel nostro ordinamento, l’articolo 154-ter del Tuf prevede che gli emittenti quotati devono mettere a disposizione del pubblico entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale e pubblicare almeno 21 giorni prima dell’assemblea la relazione finanziaria annuale che rispetti i principi del regolamento 2019/815 (formato xhtml dell’intera relazione e marcatura in xbrl di alcune voci del consolidato): questo anche quando si usufruisca del maggior termine di sei mesi per la tenuta dell’assemblea di approvazione del bilancio.

Assonime rammenta che il formato elettronico unico riguarda le modalità di comunicazione dei documenti che compongono la relazione finanziaria annuale (non la semestrale), senza incidere sul loro contenuto, che rimane disciplinato dalla disciplina nazionale di riferimento e dai principi contabili internazionali Ifrs omologati a livello europeo.

L’obbligo del formato elettronico non comprende, oltre alla relazione del revisore legale, gli altri documenti informativi pubblicati ma che non rientrano in senso proprio nella relazione finanziaria annuale: per esempio, relazione sul pagamento ai governi e relazione sulla remunerazione.

Per gli emittenti che hanno un esercizio sociale 1° luglio-30 giugno, le nuove previsioni si applicano a partire dalla relazione finanziaria annuale relativa all’esercizio 1° luglio 2020-30 giugno 2021.

Franco Roscini Vitali

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