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Addio a Genova, Costa Crociere porterà la «regia» ad Amburgo

Costa Crociere fa i bagagli e porta un pezzo della sede di Genova a Amburgo, e si tratta di un pezzo importante: ad andarsene saranno quattro dipartimenti che oggi impiegano 161 persone, 140 delle quali concentrate nel Marine Operation, l’ufficio che gestisce i movimenti della flotta e servizi delicati come security e safety. 
Questo «cervello» – ha annunciato ai sindacati il ceo Michael Thamm – convergerà a Amburgo dove è in via di costituzione una nuova società, la Carnival Maritime, ovvero un Marine Operations Center centralizzato che gestirà l’intera flotta di 25 unità che naviga sotto i marchi Costa Crociere, Aida Cruises (la società tedesca) e Costa Asia che agisce in Cina. Trasferito anche il dipartimento cui fanno capo acquisti e vendite per il comparto tecnico (escluso quindi il food and beverage che rimane in Italia), perciò il sindacato ha subito sollevato il problema delle ricadute sull’indotto. L’operazione dovrebbe concludersi entro l’anno fiscale. Dopo un’assemblea affollatissima nella sede genovese (i dipendenti di Costa Crociere sono un migliaio) i sindacati Cgil-Cisl- Uil hanno dichiarato quattro ore di sciopero lunedì prossimo.
«La preoccupazione – spiega Giacomo Santoro, Fit-Cgil – è che questo sia solo l’inizio di una strategia che porterà la compagnia al trasferimento di fatto in Germania anche se batte bandiera italiana e continuerà a sfruttare il brand del made in Italy, importante nel settore crociere». Thamm ha motivato la scelta di Amburgo quale «centro di eccellenza» perché «offre un accesso privilegiato alla tecnologia e alle competenze del settore marittimo» (parole che non hanno rallegrato lo shipping genovese) e ha annunciato accordi di collaborazione con Lufthansa Technik.
Il trasferimento di competenze e lavoro in Germania non arriva a sorpresa, lo spostamento di asse verso Amburgo è iniziato con la nomina di Thamm al timone della compagnia non molto dopo il naufragio della Concordia, una tragedia che probabilmente non è estranea alle scelte di Carnival, proprietaria di Costa Crociere spa. Nell’incontro con i sindacati Thamm ha proposto l’apertura di un tavolo per affrontare il problema dei 161 dipendenti coinvolti nella riorganizzazione (in parallelo anche Aida Costa sposterà a Amburgo i suoi dipartimenti) ma ha escluso qualunque passo indietro: «La decisione di Carnival è definitiva», ha detto. Poi ha invitato tutti «a lavorare bene» affinché il posto di lavoro non sia a rischio. A buon intenditor.

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