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Accordo Merkel-Sarkozy sulla Grecia

di Luigi Offeddu

BRUXELLES— All’una e mezza del mattino, dall’ufficio del presidente francese Nicolas Sarkozy arrivano poche righe: «Dopo quasi 7 ore» di colloqui, Francia e Germania hanno raggiunto «una posizione comune» , che «sarà sottoposta al presidente stabile dell’Unione Europea, Herman Van Rompuy, così che possa includerla nelle sue consultazioni con i leader europei» . Non una sillaba in più. Se non che la possibilità che il nuovo piano di salvataggio per la Grecia partecipino anche le banche. Questo mezzo silenzio, da solo, svela quanto sia complicata la partita in corso. Perché oggi ci sarà a Bruxelles il vertice straordinario dei capi di Stato e di governo dell’Eurozona. Ma nel frattempo, a Berlino, Sarkozy e Angela Merkel sono rimasti chiusi «per quasi 7 ore» nello studio della cancelliera tedesca insieme con il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet. Una cena infinita. Conclusa con un altro commento criptico dell’Eliseo: i due capi di governo «hanno ascoltato» gli argomenti di Trichet. «Ascoltato» : forse si può tradurre in «non condiviso» . I due Paesi più importanti della zona euro stanno infatti cercando una risposta alla domanda più scottante: come salvare la Grecia dalla crisi del debito superando i veti contrapposti della Germania, da una parte, e della Francia e della Bce, dall’altra. La Germania aveva sollecitato la partecipazione delle banche private al salvataggio della Grecia, sobbarcandosi una parte del passivo; la Francia, che ha vari istituti esposti nella trincea del debito greco, si é sempre detta contraria; mentre la Bce ha detto (finora, ma ieri sera molte cose potrebbero essere cambiate) che un coinvolgimento delle banche sarebbe già un’insolvenza, e che in quel caso non potrebbe accettare più come garanzie collaterali i titoli di Stato ellenici. Risultato: le banche di Atene – assetate di liquidi— andrebbero in fallimento. Su tutto questo, si leva la voce di José Manuel Barroso, il presidente della Commissione Europea: «Nessuno si faccia illusioni, la situazione è molto seria…» . La “ posizione comune” di Berlino e Parigi — qualunque essa sia — oggi dovrà essere condivisa con gli altri leader. Le Borse hanno vissuto un’altra giornata di respiro, con Milano in ripresa del +3%. Ma il vero responso dai mercati arriverà domani. Lo sa bene Georges Papandreou, il premier greco, volato a Bruxelles prima di tutti gli altri. Proprio mentre Sarkozy e Merkel cercavano di riconciliarsi dopo certe riflessioni di Sarkozy, riferite dal giornale «Le canard enchainè» : «L'egoismo tedesco è criminale: mantiene viva la crisi» . E anche questo, una battuta all’aceto o al cianuro, può contare sugli umori di un vertice. Oggi si comincerà alle 13. E si finirà nella notte. «Adesso— ancora la voce di Barroso— i leader vengano qui per dirci che cosa possono fare. Non che cosa non possono fare» . Come su una gigantesca scacchiera, i pezzi si dispongono in formazione. La speranza è che oggi, su quella scacchiera, i 17 re e regine non si impelaghino nel solito stallo.

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