Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Accordo fatto sul calcio venerdì parte la serie A

di Daniele Lepido

E alla fine contratto fu, con un «grazie» al Governo per aver eliminato il contributo di solidarietà, causa prima dello sciopero dei calciatori.

La telenovela del pallone finisce in bellezza, con il ritorno della Serie A venerdì 9 settembre (l'anticipo è Milan-Lazio): la Lega calcio presieduta da Maurizio Beretta e l'Assocalciatori (Aic) di Damiano Tommasi hanno firmato nel pomeriggio di ieri il rinnovo del contratto collettivo. «Valeva la pena fare una vertenza così dura, le società hanno ottenuto molto di quello che volevano per un accordo profondamente innovativo, speriamo che ora si apra una stagione di riforme profonde», ha spiegato Beretta. Soddisfatto anche Tommasi, che però guarda già oltre il 2012: «La voglia di mettersi seduti e giocare questa partita ha sbloccato la situazione – ha detto – e questo contratto deve essere un punto di partenza, perché tra poco ne dovremo riparlare. Per noi il campionato può iniziare e credo vada dato atto ai calciatori italiani del loro buon senso».

Il principale punto di attrito era stato il contestato articolo 7 del contratto, quello sui cosiddetti "fuori rosa": per la Lega un allenatore può dividere la squadra in più gruppi distinti, mentre per l'Aic i calciatori devono invece essere sempre preparati tutti insieme, senza discriminazioni. A firma raggiunta, il presidente della Figc, Giancarlo Abete, al quale è toccato il delicato ruolo di mediatore, ha però invitato tutti a un'assunzione di responsabilità, affinché situazioni simili non si ripetano alla scadenza del nuovo contratto.

Intanto con questa firma, avvenuta nella sede della Figc, ha preso il via anche il tavolo delle riforme con il Governo. Subito dopo che era stato messo nero su bianco l'accordo collettivo dei calciatori, Abete, Beretta, Tommasi, il presidente del Coni, Gianni Petrucci, e il segretario generale, Raffaele Pagnozzi, si sono incontrati a Palazzo Chigi con i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e Rocco Crimi, per il tavolo istituzionale su tre temi: la legge 91 (che riguarda la disciplina del professionismo sportivo), la tutela dei marchi e la legge sugli stadi.

«C'è grande impegno per aprire una vera stagione riformatrice. Serve spirito di collaborazione per esplorare tutti i problemi aperti», ha sottolineato Letta al termine della riunione. «Il presidente del Coni Petrucci ha individuato tre aree d'intervento e di studio – ha proseguito Letta – la legge 91, che ha bisogno di una rivisitazione, un adeguamento alla realtà di oggi, la legge sugli stadi e la tutela dei marchi». E tutto avverrà – ha sottolineato il sottosegretario – nello spirito di collaborazione, partendo dal presupposto che la questione verrà ricondotta al Coni, perché il Governo è rispettoso dell'autonomia dello sport.

«Attendo le proposte che arriveranno da Petrucci – sono state le parole del sottosegretario con delega allo Sport Rocco Crimi – infatti la legge sugli stadi è in commissione alla Camera, lavoreremo per accelerarne l'iter». Il precedente contratto collettivo tra calciatori e Lega di A era scaduto più di un anno fa, nel giugno 2010. Da allora era stato un muro contro muro, che nelle ultime settimane ha tenuto il mondo del pallone con il fiato sospeso.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Come prevedevano alcuni un mese fa, allo spuntare della lista di Bluebell per il cda di Mediobanca, ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Google entra nel mirino dell’Autorità antitrust italiana che, prima in Europa, ieri ha aperto un ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le imprese e i committenti non saranno lasciati soli. Anche a chiarire la posizione di alcuni player...

Oggi sulla stampa