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Acconti Irpef sorvegliati doc

Gli acconti irpef 2014 osservati speciali nel modello Unico delle persone fisiche. Per il controlli degli acconti dovuti è stata infatti inserita all’interno del quadro RN della dichiarazione delle persone fisiche una nuova sezione denominata «Acconti 2014». Lo scopo della nuova sezione è dunque quella di monitorare gli importi dovuti dal contribuente a titolo di primo e di secondo acconto Irpef per l’anno 2014. Grazie ai dati che verranno infatti indicati dai contribuenti nei due righi aggiuntivi del quadro infatti possibile per l’ufficio controllare il corretto versamento di quanto dovuto in sede di liquidazione del modello Unico 2014.

La novità in questione riguarda per adesso soltanto la dichiarazione delle persone fisiche mentre per le società di capitali e di persone nessun dato viene richiesto in ordine agli acconti d’imposta dovuti.

La nuova sezione del modello Unico delle persone fisiche si compone di due soli righi: RN61 – acconto dovuto e RN62 – Casi particolari ricalcolo.

Prima di addentrarci sul contenuto di ciascuno dei due righi sopra ricordati è bene precisare che per le persone fisiche l’acconto Irpef per l’anno 2014 risulta dovuto nella misura del 100% dell’importo indicato nel rigo differenza (RN33) qualora lo stesso sia pari o superiore ad Euro 52. Qualora invece l’importo del rigo differenza sia compreso fra 52 e 258 euro l’acconto sarà dovuto in unica soluzione entro il 30 novembre 2014.

Ciò premesso nel nuovo rigo RN61 il contribuente dovrà indicare nel campo 1 «primo acconto» l’importo pari al 40% del valore assunto dal suddetto rigo RN33, mentre la differenza pari al 60% dell’importo stesso, dovrà essere riportato nel campo 2 del nuovo rigo RN62 denominato appunto «secondo acconto dovuto».

Facendo un semplice esempio numerico nell’ipotesi in cui il rigo RN33 del modello Unico 2014 assumesse il valore di 1.000, rappresentando l’entità complessiva degli acconti Irpef dovuti per il periodo d’imposta 2014, il contribuente dovrà compilare il rigo RN61 indicando 400 a titolo di primo acconto nel campo 1 e 600 a titolo di secondo acconto nel campo 2. Ovviamente se alle rispettive scadenze tali importi non saranno versati, in tutto o in parte, l’ufficio avrà gioco facile nel liquidare il dovuto oltre alle relative sanzioni e interessi.

È ovvio che i valori degli acconti 2014 da indicare nel nuovo rigo RN61 sono quelli determinati sulla base del c.d. metodo storico. Pertanto eventuali minori versamenti non potrebbero venire sanzionati se frutto di una determinazione degli stessi sulla base di una previsione di un minor debito Irpef, poi effettivamente realizzatasi, per il periodo d’imposta 2014.

Il nuovo rigo RN62 deve essere invece utilizzato per indicare il reddito complessivo e gli acconti 2014 dovuti in alcuni casi particolari per i quali le norme vigenti prevedono la necessità di ricalcolare il reddito ai fini della determinazione degli acconti Irpef dovuti. È il caso, per esempio, dei c.d. transfrontaliero (titolari di reddito di lavoro dipendente prestato all’estero in via continuativa) per i quali l’acconto Irpef per il 2014 va calcolato senza tener conto delle franchigie di esenzione di Euro 6.700 previsto per il 2013. Questi soggetti dovranno compilare, in aggiunta al rigo RN61, anche il rigo RN62 indicando nel campo 1 l’importo del reddito netto complessivo ricalcolato, nel campo 2 l’imposta del rigo differenza ricalcolato.

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