Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Accertamento esecutivo «soft»

di Marco Mobili e Giovanni Parente

Accertamento esecutivo più leggero. In caso di ricorso del contribuente, la possibilità per il Fisco di chiedere il pagamento del 50% della maggiore imposta contestata sarà "sterilizzata" fino alla sentenza emessa dai giudici tributari di primo grado. È questa l'ipotesi cui starebbe lavorando l'Economia per "riequilibrare" e ridurre la pressione sulle imprese e sui professionisti in vista dell'arrivo dal prossimo 1° luglio del cosiddetto «accertamento esecutivo». Uno strumento contro cui le categorie produttive fin da subito hanno mosso numerose critiche, alle quali si sono poi aggiunte anche le preoccupazioni per una vera e propria paralisi dei processi tributari. Il solo freno, con non pochi limiti tecnici, all'esecutività dell'accertamento è rappresentato dalle richieste di sospensione su cui dovrebbero pronunciarsi i giudici tributari. Il rischio concreto è che dal 1° luglio, senza un intervento correttivo del legislatore o del Governo, le commissioni tributarie, già in affanno con organici ridotti, si debbano concentrare esclusivamente su migliaia di richieste di sospensione degli atti di accertamento. Non solo. Un'introduzione soft dell'esecutività dell'accertamento – che potrebbe trovar posto anche nel prossimo decreto sviluppo più volte annunciato dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti – consentirebbe anche di liberare energie e risorse dei giudici tributari in servizio verso i ricorsi ordinari. Anche per questo potrebbero essere previsti "contrappesi" per evitare liti temerarie.

L'esecutività degli accertamenti era stata prevista dalla manovra estiva dello scorso anno (Dl 78/2010, articolo 29). La formulazione originaria (quella "operativa" tra il 31 maggio 2010 e il 1° agosto, data di entrata in vigore della legge di conversione) era molto più vincolante. Da un lato, infatti, si stabiliva l'esecutività immediata per gli avvisi di accertamento emessi a partire dal 1° luglio 2011 dall'agenzia delle Entrate per Irpef e Iva relativi ai periodi imposta dal 2007 in poi. Dall'altro lato, scattava una "tagliola" sulle istanze di sospensione, per cui la durata era di soli 150 giorni. La conversione del Dl 78 (anche su richiesta delle associazioni di categoria, delle imprese e dei professionisti) ha apportato correttivi alle due norme in questione. La cartella esattoriale diventa esecutiva dal 1° luglio ma non più dal momento stesso della notifica: devono, infatti, trascorrere prima 60 giorni dall'avvenuta consegna al contribuente.

A quel punto, una volta passati 30 giorni dal termine ultimo per il pagamento, l'incasso delle somme richieste è affidata agli agenti della riscossione anche nell'ottica di procedere all'esecuzione forzata. L'altra novità di rilievo, introdotta dalla legge di conversione della manovra estiva (legge 122/2010), è il ritorno alla versione precedente della garanzia assicurata al contribuente dalla sospensiva. Gli effetti dello stop temporaneo all'esecuzione durano fino alla pubblicazione della sentenza di primo grado.

Di fatto, è il meccanismo principale di difesa in contenzioso per il contribuente. Difesa, tra l'altro, non certa. Il giudice deve comunque ravvisare un «danno grave e irreparabile» per la persona fisica o l'impresa interessata. I dati del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria (Cpgt) segnalano un aumento di ammissioni al beneficio (+59% nel 2010 rispetto a un anno prima) ma il rapporto, a livello nazionale, tra sospensione concesse e richieste è pari al 28% (poco più di una su quattro). E il rischio di un "assalto" alle Ctp una volta entrata in vigore la norma sull'accertamento esecutivo è stato paventato, tra gli altri, sia da Fabrizia Lapecorella, direttore generale del dipartimento delle Finanze del Mef, durante un'audizione alla Camera sia da Daniela Gobbi, a capo del Cpgt, che venerdì ha parlato di un prevedibile «aumento esponenziale» delle istanze di sospensiva.

 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Cdp ha appena celebrato il più grande matrimonio del 2020, quello che ha portato alle nozze Sia (4,...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Era nell’aria, adesso c’è la conferma ufficiale: l’Opa del Crédit Agricole Italia è «inatt...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Iccrea esce dal capitale di Satispay ma non abbandona il fintech. L'operazione, anzi, ha l'obiettivo...

Oggi sulla stampa