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Accelerazione ai pignoramenti

Accelerazione ai pignoramenti: sarà il debitore a vendere il bene pignorato. Un solo rito per separazione, divorzio e affidamento dei figli nati fuori dal matrimonio. Sono due le novità annunciate fra le riforme della Giustizia del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza, che offre investimenti da 221 miliardi di euro dei fondi Next Generation Ue per traghettare l’Italia fuori dalla crisi da pandemia Covid. Il nodo sono soprattutto i pignoramenti, cioè «la realizzazione coattiva del credito» che finora ha penalizzato «la competitività del sistema Paese»: il piano del Governo, ora all’esame del Parlamento, aumenta la tutela del creditore, alleggerisce le forme, semplifica i modelli processuali, riduce i tempi; arriva la vente privée: sarà il debitore vendere direttamente il bene pignorato. L’impatto sulla durata dei procedimenti è previsto alla fine del 2024.

Ampia delega. L’esecuzione forzata, ammette Palazzo Chigi, merita «un’attenzione particolare». È dal 2019 che la Commissione europea nelle sue raccomandazioni all’Italia invita ad accelerare i procedimenti di espropriazione e di escussione delle garanzie, fattori che diventano critici «nel contesto dell’emergenza pandemica». Per dare il via all’iter, dunque, non servirà più la spedizione in forma esecutiva oltre che la formula esecutiva: basterà una semplice copia attestata come conforme all’originale. Nell’esecuzione immobiliare si riducono i termini per il deposito della certificazione ipocatastale, il che consentirà di guadagnare almeno sessanta giorni nella fase introduttiva. E il giudice dell’esecuzione sostituisce il debitore nominando il custode giudiziario entro quindici giorni dal deposito della documentazione ipocatastale. Lo strumento della delega è ampliato alla fase distributiva, finora rimasto appannaggio del giudice dell’esecuzione. Ma con rigidi controlli sul delegato, un professionista, e precise scadenze temporali per avvicinare la liquidazione.

Sgombero obbligatorio. Di più: quando l’immobile è abitato dall’esecutato e dalla sua famiglia o da un soggetto che non ha un titolo opponibile alla procedura, la liberazione obbligatoria dei locali scatta al più tardi nel momento in cui è pronunciata l’ordinanza che autorizza la vendita o sono delegate le operazioni di trasferimento. Semplificato il pignoramento presso terzi. Via all’astreinte: al giudice dell’esecuzione il potere di adottare misure di coercizione indiretta, ad esempio il pagamento di una determinata somma di denaro per ogni giorni di ritardo nell’adempimento. Il rito unitario nel contenzioso della famiglia serve a risolvere i problemi posti dalla compresenza del tribunale di minori e di quello ordinario. Si punta ad approvare le leggi delega entro settembre e i decreti attuativi entro i 12 mesi successivi.

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