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Accelera la riforma del Fisco

Aspettando la legge di stabilità 2013 e il decreto sviluppo diventato ormai un oscuro oggetto del desiderio, il Governo rilancia intanto in Parlamento la delega fiscale. Che non porterà esattamente buone notizie ai contribuenti, quelli che pagano le tasse s’intende.
Dopo le audizioni proseguite ancora la settimana scorsa, il Ddl di riforma del Fisco sarà infatti in questi giorni al centro dei lavori della commissione Finanze della Camera. Con un obiettivo già fissato in calendario: la presentazione degli emendamenti entro domani. Non per Governo e relatori, però, che possono presentare le modifiche in qualsiasi momento. Resta però l’accelerazione dei lavori, segno che il Governo scommette forte su questa riforma, sicuramente poco appetitosa in chiave elettorale. E che comunque, dopo la Camera, dovrebbe passare poi all’esame del Senato.
Insomma, un nuovo cammino a ostacoli, e chissà se ancora una volta col ricorso a ripetuti voti di fiducia, si annuncia anche per la nuova riforma del Governo dei professori. Sempreché la “strana maggioranza” che lo sostiene riesca a reggere l’urto politico di una riforma fiscale tutta da scoprire nelle sue ricadute per gli italiani.
Una chiave di interpretazione politica che vale per i destini di tutte le principali leggi all’esame del Parlamento. A cominciare dalla riforma elettorale (commissione Affari costituzionali della Camera) su cui prosegue il braccio di ferro tra Pd e Pdl-Udc, col risultato di lasciare ancora in stand by il provvedimento, a dispetto delle ripetute sollecitazioni del Quirinale. L’ipotesi è di portare comunque il testo in aula entro metà ottobre, poi si vedrà.
Nel guado politico del veto posto dal Pdl è del resto al Senato anche il Ddl anti-corruzione (commissioni Affari costituzionali e Giustizia), per il quale forse s’è aperto uno spiraglio con la decisione di fissare a giovedì il termine per la presentazione degli emendamenti.
Intanto in questi giorni i riflettori si accenderanno anche su altri provvedimenti. A partire dai due decreti legge in vigore: quello sulla sanità, alla Camera, con un vasto ciclo di audizioni a partire da domani e con ben 14 commissioni chiamate a dare il parere alla Affari sociali. Il decreto sull’Ilva di Taranto, invece, è al Senato (ma non ancora in aula) dopo il primo sì della Camera. In assemblea, a Montecitorio, sono in programma la riforma del condominio e quella dell’avvocatura, ma i tempi per il voto potrebbero slittare.

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