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Accelera il 110%: in due mesi lavori da 72 a 338 milioni

Accelera il Superbonus del 110% per il risparmio energetico: dal 3 dicembre all’8 febbraio i lavori ammessi all’agevolazione sono passati da 72 a 338 milioni, mentre il numero dei cantieri aperti è cresciuto da 537 a 2.960. I dati sono forniti dall’Enea e rilanciati ieri da Riccardo Fraccaro e da Stefano Patuanelli – i due uomini di punta del M5s sul Superbonus – che hanno sottolineato il crescente effetto prodotto dall’agevolazione fiscale e hanno chiesto a Mario Draghi di confermarla come una priorità per il nuovo Esecutivo.

I dati mostrano diversi lati interessanti dell’utilizzo del Superbonus. Anzitutto, la percentuale di realizzazione dei lavori è al 69%, pari a 234,2 milioni.

In secondo luogo, si conferma che più numerosi sono gli interventi sugli edifici unifamiliari, 1.770 contro 217 interventi condominiali e 973 su unità immobiliari indipendenti. Al tempo stesso, però, gli edifici condominiali sono più pesanti, con una media di 541mila euro a intervento, mentre per gli uninominali la media è di 81mila euro e per unità indipendenti di 79mila euro.

In terzo luogo, va registrata la crescita dei professionisti asseveratori registrati che sono passati da 7.021 a 12.017.

In quarto luogo, la tipologia degli interventi: in 2.339 casi a trainare l’agevolazione è l’intervento sull’impianto di riscaldamento, con un ammontare di 49,4 milioni di ammontare ammesso al benficio fiscale; in 1.142 casi a trainare i lavori è invece il cappotto termico e l’ammontare ammesso è notevolmente più pesante, 79,2 milioni di euro; in 37 interventi è l’involucro condominiale con 722mila euro.

Infine, c’è l’aspetto territoriale. Si contendono il primato regionale il Veneto, con 380 interventi ma una spesa di 35,7 milioni, e la Lombardia, che ha un numero inferiore di interventi (348) ma una spesa di gran lunga maggiore, a 43,1 milioni di euro.

Seguono la Puglia con 269 interventi e 22,6 milioni di spesa, la Sicilia con 267 interventi e una spesa di 20,9 milioni, l’Emilia-Romagna con 257 interventi ma un ammontare molto più alto di 26 milioni (la terza regione per investimento), il Lazio con 230 interventi e una spesa di 20,1 milioni, la Toscana con 204 interventi e 17,98 milioni di investimento. Anche il Piemonte, come Lombardia ed Emilia, ha una spesa media molto alta: 173 lavori totalizzano infatti ben 25,8 milioni (la quarta regione per investimento).

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