Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Abs, a novembre via agli acquisti Bce

La Banca centrale europea stringe i tempi sugli acquisti di titoli cartolarizzati (Abs), che partiranno a novembre con la collaborazione di quattro società di gestione di fondi, la cui nomina è stata annunciata ieri. Finora, la Bce aveva semplicemente detto che le operazioni sarebbero iniziate entro fine anno.
Si tratta una delle misure, insieme all’acquisto di obbligazioni bancarie garantite, o covered bond, avviate la settimana scorsa, attraverso le quali la Bce spera di far ripartire il credito e risollevare l’inflazione verso l’obiettivo di stare sotto, ma vicino al 2%, contro l’attuale 0,3%. Su questo fronte, cattive notizie sono venute ieri dall’andamento dei prezzi in Germania, che hanno accusato nel mese di ottobre un calo dello 0,3% e un aumento dello 0,7% su base annua. Entrambe le cifre, dovute in parte alla debolezza dei prezzi dell’energia, sono al di sotto delle attese dei mercati. In Spagna, per il quarto mese consecutivo i prezzi hanno accusato una caduta. Il dato per l’intera eurozona verrà pubblicato oggi e dovrebbe evidenziare un marginale aumento da 0,3% in settembre a 0,4%.
Le quattro società agenti nominate ieri per coadiuvare la Bce, per un anno, negli acquisti di Abs sono la francese Amundi, la tedesca DeAWM (Deutsche Bank), l’olandese Ing, l’americana State Street e avranno un compito di esecuzione, secondo il modello adottato negli anni scorsi dalla Federal Reserve quando ha avviato un programma analogo. Riceveranno istruzioni esplicite dalla Bce e utili e perdite delle operazioni saranno ripartite fra le 18 banche centrali che fanno parte dell’Eurosistema.
Gli acquisti di Abs, per i quali dovrà essere decisa dal consiglio della Bce la documentazione legale e che tuttora si scontrano con alcuni ostacoli di natura regolamentare, si sommeranno a quelli di covered bond, dei quali, nella prima settimana di operazioni, la Bce ha comprato 1,7 miliardi di euro. Secondo fonti vicine all’emissione, la Bce avrebbe piazzato ieri un ordine “importante” per i covered bond emessi dal Credito Emiliano per 750 milioni di euro. Gli acquisti di titoli emessi dal settore privato fanno parte di un pacchetto di misure della Bce che comprende anche finanziamenti quadriennali a basso costo alle banche mirati alla concessione di prestiti all’economia reale (Tltro). La prima di queste operazioni è stata realizzata a settembre ma ha raccolto domanda solo per 82 miliardi di euro. La seconda sarà a dicembre.
Con questi interventi, la Bce mira ad ampliare il proprio bilancio dagli attuali 2mila miliardi di euro a livelli vicini a quelli dell’inizio 2012, ha detto il presidente Mario Draghi, come strumento per reflazionare l’economia, ora che i tassi d’interesse sono pressoché a zero. Si tratterebbe di un aumento del bilancio di 750-1.000 miliardi di euro. Ci sono molti dubbi sui mercati che gli acquisti di titoli privati possano bastare allo scopo, anche se dovessero essere incluse obbligazioni societarie. L’acquisto di titoli pubblici, come quello compiuto dalle altre grandi banche centrali, renderebbe il compito della Bce molto più facile ma provocherebbe uno scontro politico durissimo in Germania. Molto difficilmente verrà deciso prima di vedere i primi risultati degli interventi già decisi e le nuove proiezioni dello staff della banca a dicembre.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa