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A2A va oltre le previsioni

Conti in crescita per A2A. Il gruppo energetico lombardo ha chiuso i nove mesi con ricavi per 4,917 miliardi di euro, +14% rispetto al 2011. L’ebitda e l’utile netto sono stati di 776 milioni (+20%) e di 169 milioni (+48%). L’indebitamento finanziario netto è stato di 4,58 miliardi (4,02 mld a fine 2011) e ha compreso l’effetto del consolidamento del debito di Edipower e del maggior debito in Delmi, connesso all’acquisizione del suo controllo per complessivi 1,083 miliardi, parzialmente compensato dal cash flow, pari a 524 milioni.

Il quarto trimestre, spiega A2A, «confermerà il buon andamento gestionale sinora osservato, consentendo alla società di chiudere l’esercizio con una marginalità industriale in crescita rispetto all’anno precedente e con un utile di esercizio».

Insieme ai conti, il gruppo ha anche varato il nuovo piano 2013-2015: prevede investimenti nel triennio per 1,2 miliardi di euro, un ebitda al 2015 di 1,3 miliardi (+280 milioni rispetto al 2012) e un debito netto a 3,2 mld.

Nel breve termine, il piano prevede un rapido miglioramento e stabilizzazione della situazione finanziaria, mediante: cessioni mirate di quote di minoranza, incremento dell’efficienza operativa e allocazione selettiva degli investimenti, crescita organica della redditività nell’ambito delle quattro aree di core business (energia, ambiente, calore, reti, con consolidamento dell’attuale posizione di leadership).

Nel medio-lungo termine, facendo leva sul conseguito rafforzamento patrimoniale, il piano prevede un’accelerazione della crescita industriale con investimenti focalizzati sulle aree a maggiore redditività e sostenibilità ambientale: impianti di trattamento e valorizzazione energetica dei rifiuti, sistemi di cogenerazione e teleriscaldamento urbano, re-powering di impianti di generazione.

Il piano prevede inoltre un’accelerazione nello sviluppo di reti di teleriscaldamento. In Lombardia, A2A è attualmente l’operatore leader nel teleriscaldamento urbano, operando nelle città di Milano, Brescia, Bergamo e Varese. Per Milano e una parte della sua area metropolitana, è allo studio, in ottica di medio-lungo termine (non ancora incluso nel piano 2013-2015) un importante progetto infrastrutturale che prevede la costruzione di una dorsale di trasporto calore dalla centrale di Cassano d’Adda alla città. Il progetto, che non richiederebbe potenziamenti produttivi nel sito di Cassano, arriverebbe a coprire oltre il 25% della richiesta totale di calore della città di Milano. È prevista inoltre un’integrazione delle attività della filiera energia a seguito dell’acquisizione di Edipower. Infine, premessa indispensabile al rilancio degli investimenti e dello sviluppo di A2A, è un rafforzamento della sua struttura patrimoniale.

A2A ha inoltre deciso di lanciare immediatamente un progetto di aggregazione delle attività ambientali in un unico soggetto, A2A ambiente, che si posiziona già oggi come primo operatore italiano del settore, sia per fatturato (oltre 800 milioni di euro) e volumi trattati sia per redditività. A2A Ambiente nel medio-lungo periodo svilupperà ulteriormente la sua capacità di trattamento rifiuti con nuovi impianti, giungendo a rappresentare circa un terzo della redditività complessiva del gruppo A2A. Quanto alle attività a diretto servizio delle comunità (raccolta e spazzamento) verranno mantenute autonomie societarie per consentire di mantenere efficace il processo decisionale ed elevato il livello di qualità del servizio richiesto.

Il titolo ha chiuso in forte rialzo a +5,3%, tra i migliori del listino.

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