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A2A, spinta sostenibilità. «Margini a 1,19 miliardi»

Nel difficile anno della pandemia, A2A è riuscita a mantenere stabile la redditività operativa. I risultati preliminari della multi-utility di Brescia e Milano — attiva nei settori ambiente, energia, calore, reti e tecnologie per le città intelligenti — indicano un margine operativo lordo preliminare di 1,2 miliardi di euro, in lieve calo rispetto all’analogo dato precedente di 1,23 miliardi, incluse le poste non ricorrenti, e un margine operativo lordo (Mol) ordinario di 1,19 miliardi. Si tratta di un valore «in linea rispetto al risultato registrato nell’anno precedente», sottolinea una nota dell’azienda. «La contrazione della Business Unit Energia, verificatasi nella prima parte del 2020 — dovuta principalmente ad uno scenario energetico molto debole e mitigato, solo parzialmente, dalle politiche di copertura — è stata seguita da un deciso recupero nel quarto trimestre», spiega A2a.

Fiore all’occhiello dei conti preliminari di A2A è il capitolo investimenti. Che nel 2020 sono stati pari a 738 milioni di euro, in crescita di 111 milioni (+18%) rispetto ai livelli registrati nel 2019. Il gruppo ha destinato molte risorse allo sviluppo sostenibile: circa l’80% degli investimenti sono infatti classificabili come «sostenibili» secondo gli obiettivi dettati dell’Agenda Onu 2030. In linea con la strategia di lungo termine del Piano 2021-2030, focalizzata su economia circolare e transizione energetica, A2A lo scorso anno ha inoltre consolidato la sua posizione nel settore delle biomasse, grazie all’acquisizione di Agritre, realizzata nel primo trimestre, e ha rilevato il primo impianto eolico. La posizione finanziaria netta è pari a 3,47 miliardi di euro (3,15 miliardi al 31 dicembre 2019).

Oltre ai positivi risultati finanziari, nel 2020 sono state ridotte di 1 milione di tonnellate le emissioni dirette di CO2 rispetto al 2019. Le vendite di energia verde hanno raggiunto i 3,9 TWh (+70% rispetto al 2019) e il 99,8% dei rifiuti sono stati trasformati in materiali riciclati o in energia.

Bilancio in crescita anche sul fronte occupazionale: nel 2020 le assunzioni all’interno del gruppo sono state 1.095, il che ha determinato un aumento dell’organico al netto delle uscite di 160 persone, per un totale che ha raggiunto i 12.396 dipendenti.

«I dati preliminari del 2020 — ha commentato l’amministratore delegato Renato Mazzoncini — confermano la capacità e la solidità di A2A: in un anno caratterizzato dall’emergenza sanitaria, con uno scenario energetico fortemente penalizzante, siamo riusciti a mantenere stabile la nostra redditività operativa e a contribuire allo sviluppo del Paese tramite investimenti a livelli record. Il piano industriale, presentato lo scorso gennaio, poggia su solide basi e ha una chiara visione del futuro». Il progetto di bilancio consolidato del gruppo A2A sarà esaminato nel prossimo Consiglio del 18 marzo 2021.

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