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A2A, più vendite di elettricità e gas Il titolo ai massimi da fine 2008

Balzo dell’utile per A2A che ha chiuso il primo trimestre a 180 milioni di euro (+14% rispetto allo stesso periodo del 2016) mentre il margine operativo lordo si è attestato a 403 milioni, +28,3%. Una crescita legata al miglioramento delle performance di tutte le «business unit» del gruppo e in particolare nel settore della generazione elettrica (il cui margine operativo lordo è balzato del 58% a 150 milioni). Ad influire in positivo anche il forte aumento delle quotazioni dell’energia elettrica e del gas soprattutto per il perdurare del fermo di numerose centrali nucleari francesi e per l’ondata di freddo di gennaio.

I conti del gruppo sono stati particolarmente apprezzati da Piazza Affari dove ieri A2A ha toccato i massimi dal novembre 2008, chiudendo infine in rialzo del 5,3% a 1,492 euro. A trainare il rialzo anche l’aumento dei target sull’ebitda per fine anno da 1,12-1,15 miliardi a 1,17-1,19 miliardi. Gli investimenti del trimestre ammontano invece a 62 milioni, in crescita del 22% rispetto al primo trimestre 2016. Mentre la posizione finanziaria netta, pari a 3.027 milioni di euro, si riduce di 109 milioni rispetto al 31 dicembre 2016 con i ricavi che salgono a 1,686 miliardi, +31%. «Abbiamo chiuso un trimestre estremamente positivo con tre elementi di successo – ha spiegato l’amministratore delegato Luca Valerio Camerano -: un salto della redditività della generazione elettrica, un miglioramento della performance in tutte le divisioni e il pieno consolidamento di Lgh all’interno del gruppo». I debiti, ha aggiunto, sono stati ridotti «grazie a una più robusta generazione di cassa e i principali numeri di bilancio sono oltre il consensus di mercato». Procede anche il tavolo negoziale per l’aggregazione con Acsm-Agam (Monza e Como), Lario reti holding (Lecco), Aspem Varese e Azienda elettrica valtellina e Valchiavenna su cui il presidente A2A Giovanni Valotti ha confermato che si avvia la fase di due diligence.

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