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A2A, l’ebitda a 1,19 mld

A2A ha archiviato il 2020, in base ai dati preliminari, con un ebitda ordinario di 1,19 miliardi di euro, in linea con l’esercizio precedente. La società ha spiegato che la contrazione della business unit Energia, verificatasi nella prima parte dell’anno, dovuta principalmente a uno scenario energetico molto debole e mitigato solo parzialmente da accorte politiche di copertura, è stata seguita da un deciso recupero nel quarto trimestre, sia nel segmento generazione sia nel retail, con 263 mila clienti in più nel mercato libero.

Includendo le poste positive non ricorrenti, particolarmente significative nel 2019, l’ebitda si è attestato a 1,2 miliardi di euro (1,23 mld nel 2019). Gli investimenti sono ammontati a 738 milioni, in crescita del 18% e circa all’80% coerenti con gli obiettivi Onu dell’Agenda 2030. La posizione finanziaria netta è risultata pari a 3,47 miliardi (3,15 mld a fine 2019). Al netto delle variazioni di perimetro del 2020 lo scostamento è risultato contenuto a circa 0,17 miliardi, nonostante l’incremento sia degli investimenti sia dei dividendi distribuiti per 23 milioni.

Sono state ridotte di un milione di tonnellate le emissioni dirette di anidride carbonica. Le vendite di energia verde hanno raggiunto 3,9 TWh, in aumento del 70%. Il 99,8% dei rifiuti raccolti è stato trasformato in materia o energia. Sono state 1.095 le assunzioni all’interno del gruppo, che hanno determinato una variazione netta dell’organico di 160 addetti per un totale di 12.396 dipendenti.

«I dati preliminari del 2020 confermano la capacità e la solidità del gruppo A2A», ha dichiarato l’amministratore delegato Renato Mazzoncini. «In un anno caratterizzato dall’emergenza sanitaria, con uno scenario energetico fortemente penalizzante, siamo riusciti a mantenere stabile la nostra redditività operativa e a contribuire allo sviluppo del paese tramite investimenti a livelli record, la maggior parte dei quali coerenti con gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030. Il piano industriale, presentato lo scorso gennaio, poggia su solide basi e ha una chiara visione del futuro».

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