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A2A indica Ravanelli alla presidenza Edison

di Cheo Condina

Il direttore generale di A2A, Renato Ravanelli, approda alla presidenza di Edison, ruolo che ricoprirà (al posto del compianto Giuliano Zuccoli) fino all'assemblea di aprile, mentre Consob chiede informazioni aggiuntive a Edf per valutare la congruità del prezzo d'Opa a 0,84 euro per azione. La sua candidatura, che verrà indicata da un cda Delmi in calendario per oggi, è stata deliberata ieri dal consiglio di gestione di A2A. Il consenso attorno alla nomina di Ravanelli, manager di indubbie competenze e profondo conoscitore della realtà aziendale di Edison, si è formato anche grazie al neopresidente del consiglio di gestione, Giuseppe Sala. Alcuni, per continuità di policy, indicavano infatti lo stesso Sala come successore di Zuccoli in Foro Buonaparte, senza contare che, sempre la scorsa settimana, era circolato anche il nome di Rosario Bifulco, vicepresidente del cds di A2A. Alla fine, tuttavia, la scelta, definita da Sala «di continuità con il lavoro fin qui svolto in Edison», non poteva che ricadere su Ravanelli, il quale per oltre un anno ha condotto in prima persona il duro negoziato con i francesi. Il cdg di A2A, inoltre, ha indicato Mauro Miglio, responsabile M&A della multiutility, come consigliere da cooptare nel consiglio Edison. Ravanelli, inoltre, rinuncerà all'emolumento legato alla presidenza di Foro Buonaparte in favore di A2A.
Nel frattempo, come anticipato da Radiocor, Consob ha chiesto una significativa mole di informazioni aggiuntive a Edf, a partire dal delicato contratto di fornitura del gas da Edison a Edipower che, a venerdì scorso, la Commissione non aveva ancora visionato nel dettaglio. La mossa dell'Autorità, la quale ha ventilato l'ipotesi di un aumento del prezzo d'Offerta (ricordando comunque che «gli accertamenti finora condotti non consentono di giungere a valutazioni conclusive»), non ha tuttavia lasciato indifferente Parigi. I francesi, assistiti dagli studi legali Gianni Origoni e Clifford Chance, ieri hanno ribadito la correttezza del prezzo d'Opa sul 19,3% di Edison a 0,84 euro e la «disponibilità a collaborare affinché anche l'Autorità giunga alle stesse conclusioni». Oltre al già citato contratto gas, Consob vuole verificare (per accertare «eventuali ulteriori componenti remunerative» legate alla transazione tra italiani e francesi) se il prezzo di cessione del 50% di Edipower ai soci italiani non è stato inferiore a quanto sarebbe stato pagato astraendosi dal contesto del riassetto. Quel prezzo (604 milioni) – rilevano tuttavia alcuni osservatori – è stato validato dalle perizie indipendenti di Goldman Sachs, Lazard e Rothschild. Ciascuna banca ha utilizzato tre metodi di valutazione della ex genco (flussi di cassa, multipli di mercato e transazioni comparabili) individuando nove intervalli di prezzo. In tutti e nove la parte bassa della forchetta risulta sotto 604 milioni e solo in due casi (di cui uno peraltro poco significativo) viene superata la parte alta della forchetta.

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