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A2A, gli investimenti crescono del 25%. Margine a 1,2 miliardi

«Risultati solidi, superiori alle nostre attese». Così in una nota l’amministratore delegato di A2A, Valerio Camerano, definisce i conti preliminari del 2019 , che confermano una marginalità in linea con il 2018, «recuperando integralmente il minor contributo di circa 100 milioni di euro derivanti da incentivi e titoli ambientali». Il margine operativo lordo è stato pari a 1,23 miliardi. Risultati in aumento per tutte le unità di business rispetto all’esercizio precedente, al netto del contributo dei certificati verdi. «Abbiamo inoltre rafforzato le basi della nostra crescita — ha osservato Camerano — incrementando gli investimenti del 25% rispetto allo scorso anno e realizzando cinque nuove operazioni di crescita esterna».

Il 2019 è stato un «anno particolarmente importante per il consolidamento delle partnership territoriali avviate negli anni precedenti», ha sottolineato il presidente di A2A Giuseppe Valotti. A2A ha chiuso operazioni di fusione e acquisizione nel settore del trattamento dei rifiuti, della vendita di energia elettrica e gas e delle rinnovabili per un importo complessivo di oltre 50 milioni. «Il gruppo ha posto le basi per un ulteriore sviluppo su modello della multiutility dei territori — ha proseguito Valotti — strategia che consente la generazione di valore non solo per i soci pubblici ma per tutti gli stakeholder». Gli investimenti sono stati pari a 627 milioni e hanno riguardato progetti per la realizzazione del piano di decarbonizzazione e il rinnovamento e ampliamento della capacità di generazione, l’efficientamento delle reti e l’ampliamento della capacità di trattamento dei rifiuti. La posizione finanziaria è di 3,15 miliardi.

I vertici della multiutility guidata dai Comuni di Milano e Brescia sono in scadenza al secondo mandato. Le liste per le candidature dei nuovi consiglieri chiudono venerdì prossimo. La partita è ancora aperta. In base al patto tra i due soci di maggioranza, in questa tornata spetterebbe a Milano indicare il presidente mentre il ceo è per statuto una scelta condivisa. Ieri è spuntata una nuova opzione, nonostante i buoni risultati di A2A: Marco Patuano presidente e Renato Mazzoncini ceo. Venerdì è previsto un incontro tra i sindaci di Milano e Brescia e i manager di A2A.

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