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A settembre produzione ancora in calo

Se la produzione industriale di settembre – dati Istat – segna, con il suo -2,9% su base annua e il suo -0,9 rispetto ad agosto, il peggior risultato dall’anno scorso, le previsioni per ottobre sono invece più rassicuranti. Il centro studi di Confindustria ha infatti stimato «un incremento della produzione industriale dello 0,4% in ottobre su settembre». 
I dati sono stati preceduti dalle parole del presidente degli industriali, Giorgio Squinzi, che al margine dell’assemblea a Milano dell’associazione dell’industria meccanica (Anima) e commentando i numeri dell’Istat aveva detto che sono arrivati «dopo un mese che è stato positivo, è chiaro che siamo in una situazione in cui c’è un mese di rialzo e un mese di calo: il trend non è certamente positivo. Personalmente penso che il dato di ottobre sarà migliore, stiamo a vedere». E poi: «Il centro studi di Confindustria continua a dire che queste oscillazioni possono essere legate a tanti fattori e comunque non si possono esprimere dei giudizi e individuare dei trend se non su una serie di mesi».
Ed allora: nel terzo trimestre 2014, indicano gli economisti di via dell’Astronomia, «la produzione è diminuita dell’1,1% sul precedente, in ulteriore peggioramento» dal -0,5% del secondo trimestre e dal -0,1% del primo. «Con la stima CsC di ottobre, si ha nel quarto trimestre una variazione congiunturale acquisita di -0,1% (-0,5% ereditato dal terzo)». «Questa dinamica – viene spiegato – è coerente con il calo del Pil dello 0,2% nei mesi estivi (-0,4% la variazione acquisita per il 2014)».
Gli indicatori qualitativi «forniscono informazioni non uniformi sull’andamento dell’attività nei mesi autunnali. Da un lato, l’indagine Pmi Markit segnala che in ottobre sono diminuiti gli ordini ricevuti dalle imprese industriali: la relativa componente del Pmi manifatturiero per l’Italia si è attestata al di sotto della soglia neutrale di 50 per la prima volta da aprile 2013 (47,1 da 50,2), riflettendo soprattutto la riduzione della domanda interna». Dall’altro lato, indica ancora il CsC, «indicazioni meno negative vengono dall’indagine Istat sulla fiducia presso le imprese manifatturiere, che anticipa per il quarto trimestre una sostanziale stabilizzazione dell’attività».
Tornando invece all’Istat, nel trimestre luglio-settembre il calo è stato dell’1,1% congiunturale, il peggiore dal quarto trimestre 2012, così come nei 9 mesi (-1,1% tendenziale grezzo). Nella media dei nove mesi, secondo l’indice corretto per gli effetti di calendario, la produzione industriale è scesa dello 0,5% tendenziale. Più nel dettaglio, l’indice destagionalizzato ha presentato cali congiunturali in tutti i comparti: beni di consumo -3,2%, beni strumentali -2,4%, energia -1,5% e beni intermedi -0,8 per cento. Per quanto riguarda i settori di attività economica quelli che registrano cali congiunturali peggiori sono i prodotti farmaceutici (-11,5%), mezzi di trasporto (-6,1%), legno carta e stampa (-3,9%) e tessile (-3,3 per cento).
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