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A Prelios il fondo sul parco del cibo

Prelios Sgr in pole nella graduatoria provvisoria stilata dalla commissione valutatrice dopo l’apertura dell’offerta economica per la gestione del fondo che dovrà realizzare a Bologna Eataly World-Fico (Fabbrica Italiana Contadina), il grande parco-laboratorio tematico progettato dal Caab del capoluogo emiliano (la società dell’ex mercato ortofrutticolo) e dedicato alla valorizzazione delle eccellenze agro-alimentari italiane. In corsa oltre a Prelios era stata selezionata anche Idea-Fimit: «Le due sgr hanno ottenuto punteggi ravvicinatissimi – ha commentato il presidente del Caab Andrea Segrè e preside della facoltà di agraria dell’Unversità di Bologna – segno dell’alto livello delle due sgr concorrenti».
Il passo successivo sarà la verifica di congruità economica delle offerte che concluderà, entro i primi di dicembre, il procedimento come previsto dal disciplinare di gara. La sgr dovrà gestire il fondo Pai (Parchi agroalimentari italiani) che porterà in dote la struttura dell’ex mercato ortofruttucolo di circa 100 mila metri quadri e risorse per 50 milioni di euro reperite sul mercato da investitori qualificati non pubblici. La fase di fund raising dovrebbe concludersi entro fine anno. La gara è stata organizzata dal Caab (80% Comune di Bologna) con il supporto di Ernst & Young come global financial advisor e dello studio legale Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners legal advisor. Il progetto che ha visto il pieno appoggio delle istituzioni locali (comune, provincia regione, camera di commercio, associazioni economiche) vede in prima linea, a fianco del Caab, Oscar Farinetti, fondatore di Eataly ed ex proprietario della catena di grande distribuzione UniEuro. Lo stesso Farinetti ha già detto che parteciperà al progetto con circa 15 milioni di euro complessivi sia attraverso Eataly che attraverso società personali. Tra gli stanziamenti sono previsti 6 milioni dalla Camera di Commercio e 2 milioni dall’Unione degli Industriali di Bologna. Altri arriveranno dal mondo cooperativo, delle banche e delle fondazioni bancarie oltre che da investitori istituzionali.
Il progetto Fico che aprirà i battenti dopo Expo2015 è destinato a diventare il parco tematico per eccellenza del gusto e dell’alimentazione e si svilupperà su oltre 80mila metri quadrati coperti con l’esposizione di oltre 15 filiere dell’agroalimentare, con aree agricole dedicate anche con animali vivi, 20 laboratori di trasformazione e con circa 15 ristoranti tematici.

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