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A ogni azienda la sua Pec

No alla possibilità, per le imprese societarie e individuali, di indicare l’indirizzo di Pec di un terzo ai fini dell’adempimento pubblicitario presso il registro delle imprese. Per ogni impresa (sia essa societaria o individuale) deve essere iscritto, nel registro delle imprese, un indirizzo di Pec alla stessa esclusivamente riconducibile. L’indirizzo Pec da comunicare al registro delle imprese deve esse riconducibile esclusivamente ed univocamente all’imprenditore stesso. Nel caso in cui, pertanto, si rilevi, d’ufficio o su segnalazione di terzi, l’iscrizione di un indirizzo Pec, di cui sia titolare una determinata impresa, sulla posizione di un’altra (o di più altre) – ovvero, comunque, l’iscrizione sulla posizione di un’impresa di un indirizzo Pec che non sia proprio della stessa – dovrà avviarsi la procedura di cancellazione del dato in questione ai sensi dell’art. 2191 c.c., previa intimazione, all’impresa interessata (o alle imprese interessate), a sostituire l’indirizzo registrato con un indirizzo di Pec proprio. Questo è l’importante principio espresso dal ministero dello sviluppo economico, divisione XXI – registro imprese con la lettera circolare del 9 maggio 2014, prot. 77684. Tale orientamento è stato inoltre confermato dallo sviluppo economico al deputato Enrico Zanetti di Scelta Civica (oggi sottosegretario al ministero dell’economia e finanze) che aveva presentato un atto di sindacato ispettivo n. 5-00373 rubricato «indicazione dell’indirizzo Pec nella domanda di iscrizione al registro delle imprese». I tecnici di prassi ricordano che le precedenti indicazioni operative fornite in passato – secondo cui era possibile, per le imprese, indicare l’indirizzo di Pec di un terzo ai fini dell’adempimento pubblicitario in parola – sono da ritenersi ormai superate alla luce della successiva evoluzione normativa. Oggi per ogni impresa deve essere iscritto, nel registro delle imprese, un indirizzo di Pec alla stessa esclusivamente riconducibile. Inoltre sottolineano gli stessi dirigenti che alle imprese nei cui confronti sia eventualmente adottato il provvedimento di cancellazione d’ufficio dell’indirizzo di Pec, si applicherà la specifica sanzione della sospensione della domanda (di tre mesi per le società e 45 giorni per le imprese individuali). Trascorso tale periodo l’atto sarà rifiutato e si applicheranno le sanzioni pecuniarie previste dall’articolo 2630 del c.c. per le società e l’articolo 2194 del c.c. per le imprese individuali. Ricordiamo che la casella Pec rappresenta il domicilio elettronico presso il quale la società o l’imprenditore, in forza di una presunzione legale, sono sempre raggiungibili e che la sua iscrizione e successiva modificazione sono adempimenti che solo il legale rappresentante della società può validamente eseguire.

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