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A ogni atto il proprio giudice

È inammissibile il ricorso con il quale si impugni in via diretta dinanzi al giudice amministrativo un atto avente forza di legge, chiedendone l’annullamento previa rimessione alla corte costituzionale della relativa questione di legittimità costituzionale, sul presupposto che nella specie si tratti di una legge-provvedimento. Così il consiglio di stato con sentenza n. 2409 del 22 marzo 2021.

Nel caso portato all’attenzione del collegio, un comune impugnava la sentenza del Tar Calabria con la quale era stato dichiarato inammissibile il ricorso con cui si lamentava l’illegittimità costituzionale della legge-provvedimento che disponeva la sostituzione dell’ente locale ricorrente nella gestione di una riserva naturale. Rilevava il primo decidente come il giudizio introdotto avesse un petitum (l’annullamento della legge provvedimento) coincidente con quello del giudizio che doveva essere devoluto alla corte costituzionale, chiedendosi così al Tar una pronuncia demolitoria di una legge, e cioè l’esercizio di un potere che mai potrebbe spettargli.

Nel respingere l’appello, il consiglio di stato osserva come debba escludersi l’impugnabilità diretta della legge-provvedimento dinanzi al giudice amministrativo, dovendo il giudizio di costituzionalità conservare il proprio carattere incidentale, e quindi muovere pur sempre dall’impugnazione di un atto amministrativo (sulla cui qualificazione in termini di lesività e impugnabilità la giurisprudenza amministrativa adotta un approccio peculiare rispetto ai comuni principi) rispetto al quale la norma di legge si ponga quale presupposto.

Il comune, precisa il collegio, avrebbe potuto impugnare un qualsiasi provvedimento emesso dall’ente di gestione della riserva naturale, quale risultante dalla modifica apportata dalla legge impugnata, argomentando sulla base della incostituzionalità di quest’ultima.

Così come formulata la domanda in prime cure, conclude invece la sentenza, essa non sfugge a un giudizio di inammissibilità, risolvendosi nella richiesta di annullamento di un provvedimento di rango formalmente legislativo, che esula dalle attribuzioni del giudice amministrativo.

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