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Veneto e Vicenza, rimborso al 15%

«È la prima transazione che riguarda le azioni, e quindi capitale di rischio, e con cifre significative». Fabrizio Viola, amministratore delegato della Popolare di Vicenza e presidente del comitato strategico di Veneto Banca, mette subito in evidenza la portata storica dell’offerta che i due istituti salvati dal fondo Atlante hanno approvato ieri e proporranno, a partire da oggi e fino a metà marzo, ai loro soci. L’offerta prevede il 15% di ristoro sulla perdita di valore per i soci di Montebelluna e 9 euro per ogni titolo Bpvi, il che significa il 15% per chi aveva comperato ai massimi a 62 euro. «L’offerta – ha spiegato il Ceo di Veneto Banca Cristiano Carrus (ma è lo stesso per la vicentina) è rivolta a persone fisiche, onlus, società di persone e ditte individuali, che rimarranno nel pieno possesso delle azioni. L’importo, che non è tassato, sarà versato entro 5 giorni dalla fine di aprile». Se accettano, i soci si impegnano a rinunciare a qualsiasi rivalsa.

Se tutti i 75 mila azionisti sugli 87 mila di Montebelluna e i 94 mila su 119 mila di Vicenza accettassero, l’esborso sarebbe di oltre 600 milioni di euro, quasi un quinto dei 3,5 miliardi messi da Atlante. «Si tratta di un’offerta generosa tenendo presente i vincoli di capitale — ha detto il presidente di Pop Vicenza Gianni Mion —. Spero che l’adesione sia superiore all’80%, la soglia minima». «Con la transazione — ha aggiunto il presidente di Veneto Banca, Massimo Lanza— vogliamo dare un segnale forte a soci e clienti». La pulizia riguarderà le sofferenze e Viola non dubita della disponibilità di Atlante. In conto c’è già un altro aumento di capitale, «ma – ha detto – è presto per dare numeri». L’impegno con la Bce è di completare il business plan (che prevede cessioni, tra cui il 40% di Arca sgr) a supporto dalla fusione entro fine gennaio. Poi, si quantificherà il bisogno di capitale e si cercheranno investitori esterni. Anche lo Stato? «Prima occorrerà valutare i fabbisogni di capitale» ha detto Viola. «La pace con i soci è fondamentale per ridurre il rischio legale: «Altrimenti i nuovi capitali — dicono i vertici — difficilmente arriveranno».

Fausta Chiesa

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