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Assegnazioni con «minus» vincolate

Nel caso di operazioni plurime i componenti negativi vanno usati subito per ridurre l’imponibile
Plus e minus da monitorare con attenzione in vista della scadenza del 30 novembre per il versamento della prima rata dell’imposta sostitutiva sulle assegnazioni effettuate entro lo scorso 30 settembre. La circolare 37/E ha chiarito il regime fiscale delle minus realizzate nell’ambito delle operazioni agevolate effettuate avvalendosi delle disposizioni di cui all’articolo 1, commi da 115 a 120 della legge 208/2015, fissando alcune regole particolari di cui bisogna tenere conto (si veda anche Il Sole 24 Ore del 7 novembre scorso). Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
Beni patrimonio
La minusvalenza che si genera per effetto dell’assegnazione di beni diversi da quelli merce:
non rileva ai fini della determinazione del reddito d’impresa (articolo 101 del Tuir);
rileva ai fini Irap sulla base del principio della presa diretta dal bilancio;
riduce il Rol di riferimento per la deducibilità degli interessi passivi (articolo 96 del Tuir).
La rilevanza ai fini Irap e del Rol della minus presuppone che tale componente abbia avuto un’evidenza contabile e quindi sia transitata a conto economico. Quindi, se civilisticamente l’assegnazione è avvenuta a valori contabili (o superiori) e fiscalmente, invece, si è scelto di adottare il sistema di determinazione del valore catastale rivalutato e questo è inferiore al valore contabile, la minus extracontabile che deriva dall’operazione di assegnazione è fiscalmente irrilevante.
Beni merce
In presenza di assegnazione di immobili merce il componente negativo di reddito che scaturisce dall’operazione sconta il seguente trattamento:
rileva ai fini della determinazione del reddito d’impresa, ma a condizione che il componente positivo sia stato determinato in misura pari al valore normale ex articolo 9 del Tuir. Per le Entrate, quindi, in questo caso ai fini della deducibilità del costo non rileva automaticamente il valore catastale rivalutato se esso differisce (al ribasso) rispetto al valore di mercato;
rileva ai fini Irap sulla base del principio della presa diretta dal bilancio;
riduce il Rol di riferimento per la deducibilità degli interessi passivi (articolo 96 del Tuir).
Secondo la circolare 37/E, il riconoscimento fiscale del componente negativo nel caso di assegnazione di immobili magazzino, presuppone che lo stesso sia anche transitato a conto economico.
Assegnazioni plurime
In presenza di operazioni di assegnazioni plurime le regole per trattare plus/minus sono speciali e vanno tenute ben presenti per gestire correttamente la scadenza di versamento della prima rata di sostitutiva (8% o 10,5 per cento). Secondo le Entrate, se vengono effettuate sia assegnazioni di beni merce che di altri beni, le componenti negative di reddito che originano dall’assegnazione di beni merce, devono essere utilizzate per ridurre l’importo di quelle positive sulla quali è applicabile l’imposta sostitutiva. Ne consegue che i componenti positivi saranno assoggettati a imposta sostitutiva al netto dei componenti negativi.
Si tratta di una soluzione a svantaggio dei contribuenti, in quanto tali componenti sarebbero deducibili dal reddito d’impresa tassato in misura ordinaria.
È da ritenere che l’obbligo di utilizzo ai fini della tassazione sostitutiva di tali componenti negativi scatti anche se sono state realizzate delle plusvalenze nell’ambito di assegnazioni di beni patrimonio, e quindi non solo nel caso in cui le assegnazioni plurime riguardino immobili merce. È invece chiaro che le eventuali minusvalenze conseguenti ad assegnazioni di immobili patrimonio restano del tutto irrilevanti fiscalmente anche ai fini della determinazione della base imponibile da assoggettare a tassazione sostituiva.
La circolare afferma che le componenti negative di reddito che originano dall’assegnazione di beni merce, ai fini della compensazione con quelle positive da tassare ad imposta sostitutiva, vanno determinate prendendo a riferimento il valore normale/catastale. In questo caso specifico, quindi, sembra resti del tutto estraneo il valore determinato secondo il valore normale ex articolo 9 del Tuir.

Paolo Meneghetti
Gian Paolo Ranocchi

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