Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Trasmissione telematica a 360°

A partire dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2017, i soggetti passivi dell’Iva possono optare per la trasmissione telematica dei relativi dati all’Agenzia delle entrate, secondo le disposizioni degli articoli 1 e 2 del dlgs n. 127/2015 e dei provvedimenti attuativi emanati dall’agenzia.
Più precisamente:

– il comma 3 dell’art. 1 prevede la facoltà di optare per la trasmissione telematica all’Agenzia dei dati di tutte le fatture, emesse e ricevute, e delle relative variazioni; le informazioni così acquisite saranno utilizzate dall’Agenzia per effettuare «controlli a distanza» con le modalità semplificate indicate agli articoli 1 e 2 del dm 4 agosto 2016, l’esito dei quali dovrà essere comunicato agli interessati ai fini dell’eventuale regolarizzazione delle violazioni;

– il comma 1 dell’art. 2, prevede, per i soggetti che effettuano le operazioni senza obbligo di fattura di cui all’art. 22 del dpr 633/72, la facoltà di optare per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia dei dati dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi; le imprese che eserciteranno l’opzione saranno esonerate dall’annotazione degli incassi giornalieri nell’apposito registro, nonché dall’obbligo di rilasciare scontrini o ricevute fiscali (fermo l’obbligo di emissione della fattura su richiesta del cliente).

In pratica, viene generalizzata la facoltà di trasmissione telematica dei corrispettivi, con esonero dall’emissione di scontrini e ricevute, finora riservata soltanto alle imprese della grande distribuzione organizzata in base alle disposizioni dell’art. 1, commi 429-432, della legge n. 311/2004 (disposizioni che dal 1° gennaio prossimo saranno abrogate, in quanto assorbite nella nuova disciplina generale, fatta salva la loro applicazione fino al 31 dicembre 2017).

Ai contribuenti che eserciteranno l’opzione di cui all’art. 1 (trasmissione dati fatture) e, sussistendo i presupposti, anche l’opzione di cui all’art. 2 (memorizzazione elettronica e trasmissione dei corrispettivi), l’art. 3 del dlgs accorda i seguenti vantaggi:

a) esonero dall’obbligo di presentare le comunicazioni di cui all’art. 21 del dl n. 78/2010 (ex spesometro) e all’art. 1, comma 1, del dl n. 40/2010 (operazioni con soggetti di paesi black list), nonché dalla comunicazione dei contratti stipulati dalle società di leasing e dagli operatori che svolgono attività di locazione e noleggio, di cui all’art. 7, dodicesimo comma, del dpr n. 605/73;

b) esonero dall’obbligo di presentare le comunicazioni di cui all’art. 16, lett. c), del dm 24 dicembre 1993 (acquisti di beni da operatori stabiliti nella Repubblica di San Marino), nonché gli elenchi riepilogativi di cui all’art. 50, comma 6, del dl n. 331/93 (modelli Intrastat), limitatamente agli acquisti intracomunitari di beni e alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti passivi di altri paesi Ue;

c) diritto ai rimborsi Iva in via prioritaria, entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale, anche in assenza dei requisiti di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) del secondo comma dell’art. 30 del dpr 633/72

d) riduzione di un anno (due, secondo il testo emendato dell’art. 4 del dl n. 193/2016) del termine di decadenza per la notifica degli accertamenti, di cui agli artt. 57, primo comma, del dpr n. 633/72 e 43, primo comma, del dpr n. 600/73, a condizione però che i contribuenti utilizzino, per gli incassi e i pagamenti, i mezzi tracciabili individuati dall’art. 3 del decreto 4 agosto 2016.

Si deve tenere presente che l’art. 4 del dl n. 193/2016, correlativamente alle modifiche apportate alla comunicazione di cui all’art. 21, dl 78/2010 (ex spesometro) e all’istituzione della comunicazione trimestrale delle liquidazioni periodiche, ha soppresso, in via generale, i seguenti adempimenti:

– elenco Intrastat acquisti di beni e di servizi;

– comunicazione degli operatori che svolgono attività di leasing, locazione, noleggio;

– comunicazione delle operazioni con paesi black list (a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017).

Pertanto, deve considerarsi limitata in senso conseguente la lista dei benefici specificamente collegati all’esercizio dell’opzione per i regimi telematici.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

ROMA — Un’esigenza comune percorre l’Europa investita dalla seconda ondata del Covid-19. Mai c...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

ROMA — L’Italia è pronta ad alzare le difese, e si allinea con l’Unione europea, nei confront...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

MILANO — Nel giorno in cui il consiglio di Atlantia ha deliberato il percorso per uscire da Aspi, ...

Oggi sulla stampa