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730 online, ma senza fretta

A meno di cinque giorni (sabato e domenica inclusi) dalla trasmissione da parte dell’Agenzia delle entrate dei modelli 730 precompilati online, nei primi tre mesi del 2015 sono solo 500 mila contribuenti, su una potenziale platea di 20 milioni, ad aver richiesto le credenziali di accesso ai servizi online dell’Agenzia delle entrate.

Lo comunica un’ottimista Agenzia delle entrate con una nota di ieri. L’amministrazione guidata da Rossella Orlandi considera comunque i 500 mila accessi un boom sommandoli, però, a 2,5 milioni di cittadini che già erano abilitati a Fiscoonline (in gran parte intermediari abilitati e quindi professionisti) e ai 4,5 milioni di italiani in possesso, per altre ragioni, delle password di accesso del portale Inps.

Sommando, dunque, anche gli accessi, per così dire indiretti, si arriva a 7 milioni di potenziali nativi del 730 precompilato sempre di fronte a una platea di 20 milioni di utenti che dovranno essere raggiunti dal servizio.

Dal 13 aprile la consulta nazionale dei Caf (Centri di assistenza fiscale) fa sapere che saranno disponibili gli invii massivi con le deleghe, sempre in attesa del debutto della trasmissione vera e propria, ai cittadini, delle dichiarazioni precompilate il 15 aprile.

Ieri sono iniziate le sperimentazioni senza particolari intoppi anche se raccontano dai Caf che nell’attesa della vigilia molti centri di assistenza hanno già iniziato a portarsi avanti e a elaborare le dichiarazioni dei propri clienti alla vecchia maniera.

In questo modo procederanno, una volta ricevute le dichiarazioni precompilate da parte dell’Agenzia, a un confronto tra il dato cartaceo e quello informatico valutando il da farsi.

Quest’anno, dunque, per dirla come Matteo Renzi, capo del governo, si partirà con una sorta di numero zero della dichiarazione precompilata, una grande sperimentazione, visto che tra le voci che in dichiarazione fanno la parte del leone, le spese sanitarie non potranno essere inserite e si dovrà procedere alla modifica della dichiarazione.

Ma i contribuenti devono tenere presente che a modifica inviata corrisponde possibile selezione per i controlli automatici.

In realtà le disposizioni normative sul modello 730 online parlano di una sorta di automatismo nel meccanismo variazione-controllo. È anche vero che se dovessero verificare tutte le dichiarazioni modificate non si farebbe altro in agenzia e con ogni probabilità si procederà come per i controlli sui Caf a campione.

Una consapevolezza, comunque, quella del controllo della dichiarazione che potrebbe portare ben più di qualche contribuente a mollare il colpo e a rinunciare allo sconto fiscale con sollievo per le casse erariali che si troverebbero in casa un gruzzolo inatteso.

L’Agenzia comunque ricorda che si possono chiedere le credenziali per il fisco online direttamente dal sito dell’Agenzia delle entrate, per telefono tramite call center, in un qualsiasi ufficio dell’Agenzia o con la carta nazionale dei servizi. Il contribuente riceve le prime quattro cifre del codice, la password provvisoria e un numero della domanda di abilitazione da conservare per completare l’abilitazione. Per la seconda parte del pin sarà necessario collegarsi al sito delle Entrate. Dopo aver completato ulteriori passaggi la seconda parte del pin e la password di accesso sono inviate per posta al domicilio del contribuente. Tempo dell’operazione di invio per completare la password, due settimane circa.

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