Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Piazza Affari, banche a picco

Giornata da dimenticare a piazza Affari per le banche, che sono state colpite dalle vendite dopo i nuovi requisiti sugli Npl comunicati dalla Bce. L’indice milanese è stato l’unico a chiudere sotto la parità in Europa (Ftse Mib -0,03% a 19.165 punti), mentre hanno guadagnato terreno Londra (+0,58%), Parigi (+0,49%) e Francoforte (+0,33%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq avanzavano rispettivamente dello 0,49 e dell’1,61%.A livello macroeconomico rallenta la crescita dell’economia tedesca, che ha comunque messo a segno il nono rialzo annuale consecutivo: nel 2018 il pil è salito dell’1,5% rispetto al +2,2% realizzato nei due anni precedenti.

Intanto il presidente della Bce, Mario Draghi, nel suo secondo intervento alla plenaria del parlamento europeo a Strasburgo, in occasione del dibattito sui 20 anni dell’euro, ha affermato che la moneta unica è riuscita a emergere da una crisi così grave da arrivare a «minacciare la sua esistenza e oggi, sotto molti aspetti, abbiamo un’unione monetaria più forte di quanto lo fosse nel 2008». Il rafforzamento «si riflette anche nella popolarità dell’euro presso i cittadini, che è attualmente ai livelli più elevati da quando è stato introdotto».

Lo spread Btp-Bund si è allargato di 4 punti a 266. Il Tesoro ha portato a termine il maggiore collocamento di titoli di stato attraverso sindacato della sua storia, con l’emissione di 10 miliardi di euro di Btp in scadenza a marzo 2035. Il rendimento è stato fissato al 3,41%. La domanda ha superato i 35,5 miliardi di euro, e anche questa cifra rappresenta un record.

A Milano pesante il comparto bancario: Ubi -4,97%, Bper -4,74%, Banco Bpm -4,13%, Unicredit -3,16%, Intesa Sanpaolo -1,25%, Mps -7,65%. Tra le blue chip ha resistito ai cali Juventus Fc, che ha guadagnato il 7,19%. Su di giri anche Ferrari (+1,99% a 98,28 euro): Bernstein ha alzato la raccomandazione a market perform, con il prezzo obiettivo che passa da 65 a 95 euro.

Nel settore oil hanno archiviato positivamente la seduta Eni (+0,92%) e Saipem (+1,64%), mentre Tenaris ha ceduto lo 0,73%. Contrastati gli industriali: giù Leonardo (-3,76%) e Prysmian (-1,33%), mentre hanno prevalso gli acquisti su Brembo (+0,20%), Stm (+1,36%) e Fiat Chrysler (+2,12%). Fra le utility in luce Terna (+0,68% a 5,346 euro), che ha nuovamente toccato il massimo storico. Ben comprata anche Salini Impregilo (+2% a 1,63 euro), nonostante che Banca Imi abbia ridotto il target price da 2,50 a 1,56 euro confermando il giudizio hold. Segno meno, invece, per Tod’s (-1,02% a 42,62 euro), con Société Générale che ha abbassato l’obiettivo da 42 a 40 euro ribadendo la valutazione sell.

Su Aim Italia, infine, si è messa in evidenza Notorious (+5,28%), la cui controllata Notorious Cinemas ha sottoscritto un contratto preliminare con Igd Management per l’affitto del ramo d’azienda relativo a un multiplex.

Nei cambi, l’euro è terminato in calo poco sopra 1,14 dollari dopo avere raggiunto quota 1,1490.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in rialzo di circa un dollaro, con il Brent intorno a 60 dollari e il Wti a 51,71. Vendite sull’oro, che cedeva 3 dollari a 1.289.

Giacomo Berbenni

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Non far pagare alle aziende i contributi dei neo assunti per due anni. È la proposta di Alberto Bom...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dopo il via libera della Commissione europea al Recovery Plan italiano arriverà un decreto legge su...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il decreto «sostegni-bis» che il governo punta ad approvare entro la fine del mese parte con una p...

Oggi sulla stampa