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Lufthansa fa da sola si rafforza in Italia raddoppiando i voli Air Dolomiti

Lufthansa rompe gli indugi e punta sull’Italia per rafforzarsi. La compagnia tedesca ha deciso di non aspettare una soluzione per Alitalia (era circolato il suo nome come possibile azionista forte) e va avanti da sola. Dopo gli innumerevoli stop& go degli ultimi mesi sul futuro dell’ex compagnia di bandiera, il colosso tedesco ha deciso che il mercato italiano è troppo grande per lasciarlo ai concorrenti.
E con uno scatto improvviso Lufthansa ha messo da parte Alitalia per rafforzare Air Dolomiti, il gioiellino di famiglia con sede nel Nord Italia, mettendolo in condizione dal 2019, di competere con le compagnie che si stanno ormai spartendo il nostro spazio aereo e gli aeroporti.
Lufthansa non baderà a spese pur di rilanciarsi in Italia: per Air Dolomiti sono previsti il raddoppio della flotta, dai 12 velivoli di oggi a 26 nei prossimi mesi, e un ampio piano di assunzioni: già da oggi sul sito della compagnia sono aperte 500 posizioni. Non solo, la compagnia inaugurerà presto una sua scuola piloti.
Il piano di espansione arriva dopo i ripetuti no del governo gialloverde ad un ingresso di Lufthansa in Alitalia. L’interessamento dei tedeschi, infatti, è stato visto con sospetto: finalizzato non a un vero rilancio ma alla conquista di un mercato con potenzialità di sviluppo.
In effetti i piani Lufthansa, secondo le indisiscrezioni, prevedevano che le attività di lungo raggio – quelle che rendono di più nel settore – venissero spostate quasi del tutto negli scali di Germania e Austria.
L’ostilità del governo Conte ha quindi spinto i tedeschi a cambiare rotta ( almeno per il momento) e a scommettere sul rilancio della già solida compagnia che fa base all’aeroporto Catullo di Verona dove Air Dolomiti impiega quasi 600 persone e ha una flotta di 12 aerei.
Nel corso del 2017 ha trasportato circa due milioni di passeggeri a maggioranza businessmen, clienti che si muovono per lavoro da e verso cinque scali italiani ( oltre a Verona anche Bologna, Torino, Firenze e Bari) collegandoli agli hub di Francoforte e Monaco di Baviera.
Ora si aprono le porte per altre 500 posizioni tra piloti, assistenti di volo, tecnici, impiegati ( sul sito https:// airdolomiti. altamiraweb.com). Uno sforzo economico imponente e superiore ai 100 milioni di euro. Una cifra che – sia pur lontana dai 250 milioni più investimenti proposta informalmente ai commissari Alitalia per l’ingresso in forze negli uffici di Fiumicino – è sicuramente molto alta e conferma l’interesse di Lufthansa per ricco mercato italiano che resta pur sempre il terzo in assoluto in Europa.
Ma il rafforzamento dei tedeschi va avanti nello scalo di Monaco che proprio in vista di un maggiore afflusso di passeggeri (anche dall’Italia) si appresta a diventare la base operativa principale per i voli verso l’Asia, in particolare Thailandia e Giappone con voli giornalieri. Per questo l’hub sarà rafforzato grazie allo spostamento da Francoforte di cinque A380 (l’aereo in servizio con la maggiore capienza). Lufthansa nei giorni scorsi ha anche convertito 27 opzioni per aeromobili A320 in ordini fermi, in sostanza sono altri velivoli che vanno ad aggiungersi alla flotta di medio raggio. Non solo: l’espansione e il contrattacco prevedono l’acquisto di ulteriori 24 A320neo e tre A321neo.

Lucio Cillis

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