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Piazza Affari, rimbalzo a segno

Alla fine è arrivato il rimbalzo tecnico, che ha consentito a Piazza Affari di tirare il fiato dopo le forti vendite degli ultimi giorni. L’indice Ftse Mib ha guadagnato il 2,09% a 21.797 punti, anche se la situazione politica italiana resta delicata e, secondo gli esperti, l’ondata ribassista non si è ancora esaurita. In progresso frazionale le borse di Francoforte (+0,93%) e Londra (+0,75%), mentre Parigi ha perso lo 0,20%. Andamento positivo anche a Wall Street, dove il Dow Jones e il Nasdaq salivano rispettivamente dell’1,41 e dell’1%.Lo spread Btp-Bund, che in giornata era sceso a 249, si è nuovamente allargato nelle ultime fasi di contrattazioni, chiudendo comunque in calo di 9 punti a 266,500. Sul mercato primario i rendimenti sono decollati. Il Tesoro ha collocato 1,75 miliardi di euro di Btp quinquennali al 2,32%, livello massimo da gennaio 2014, rispetto allo 0,56% del 27 aprile. Ancora, 1,821 miliardi di titoli decennali, meno dell’ammontare massimo in offerta a 2,25 mld, al 3% dall’1,7% precedente, e 2 mld di Ccteu settennali al 2% dallo 0,23%.

A Milano gli acquisti hanno interessato soprattutto le banche: Mediobanca +7,06%, Banco Bpm +3,24%, Intesa Sanpaolo +2,98%, Unicredit +1,43%, Bper +0,37%. Debole, invece, Ubi B. (-0,03%). A mercati chiusi è arrivata la notizia che Moody’s ha messo sotto osservazione dodici istituti per un eventuale declassamento: si tratta di Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banca Imi, Cassa depositi e prestiti, Mediobanca, Fca Bank, Bnl, Credito emiliano, Credit Agricole Cariparma, Cassa centrale Raiffeisen, Invitalia e Banca del Mezzogiorno. Una decisione che segue la messa in revisione del merito di credito sul debito pubblico italiano. Stesso discorso per le utility Cdp reti, Compagnia valdostana delle acque, Hera, Italgas, Snam e Terna.

Nel settore industriale Fiat Chrylser (+4% a 19,01 euro) ha accelerato al rialzo nel pomeriggio dopo le indiscrezioni secondo cui, nel nuovo piano che verrà presentato domani, si prevede il raddoppio dei target di Jeep e la possibilità di creare il polo del lusso con Alfa Romeo e Maserati. Ben comprata anche Italgas (+3,04% a 4,48 euro), che secondo Berenberg (buy, target price 5,3 euro) potrebbe alzare il dividendo in occasione del Capital Markets Day del 13 giugno o al massimo entro fine anno. Acquisti su Moncler (+0,84% a 38,55 euro) dopo che Hsbc ha migliorato il prezzo obiettivo da 27 a 37 euro, confermando la raccomandazione hold.

Nel resto del listino in luce Trevi Fin. (+3,33%) in attesa di notizie dal cda, chiamato a valutare la proposta di Bain di sottoscrivere un bond super senior da 150 milioni di euro. I migliori titoli su Aim Italia sono stati Costamp (+14,94%), G.Green Power (+8,66%), Notorious P. (+8,11%) e Telesia (+7,12%).

Nei cambi, l’euro ha chiuso in rialzo sopra 1,16 dollari a 1,1604 dollari e a 126,29 yen. Per le materie prime, quotazioni petrolifere in ripresa, con il Brent a 77,38 dollari (+2 dollari) e il Wti a 68,34 (+1,61 dollari). Acquisti anche sull’oro, che saliva di 1,50 dollari a 1.304.

Massimo Galli

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