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Il 110% per le case intelligenti

Il 110% per le case intelligenti. Il superbonus può essere richiesto anche per l’installazione e la messa in opera di dispositivi e sistemi di building automation, ovvero la gestione automatizzata degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda sanitaria o di climatizzazione estiva, compreso il loro controllo da remoto attraverso canali multimediali. Lo prevede l’art. 2, punto f) del decreto requisiti tecnici per la fruizione dell’agevolazione messo a punto dal Ministero dello sviluppo economico insieme con il Mineconomia e le Infrastrutture e trasporti. In tema di buiding automation, gli interventi e i dispositivi da installare nelle abitazioni rientrano all’interno delle agevolazioni fiscali previste dalla legge 77/2020 di conversione del decreto Rilancio che all’art. 119 ha introdotto l’aliquota di detrazione del 110% per determinati interventi di efficientamento energetico degli edifici, nonché i requisiti tecnici da rispettare per l’accesso al beneficio, rimandando per tale aspetto al decreto di cui al comma 3-ter dell’art. 14 del dl 63/2013; all’art. 121 ha previsto modifiche alla disciplina della cessione del credito per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici. Come prescritto anche dall’Enea, che effettuerà controlli anche a campione sulle attestazioni di prestazione energetica relative alla sussistenza delle condizioni di ammissibilità al beneficio, asseverate da professionisti abilitati con procedure e modalità (la non veridicità dell’attestazione comporta la decadenza del beneficio, ferma restando la responsabilità del professionista ai sensi delle disposizioni vigenti), sul piano strettamente tecnico i dispositivi di building automation devono:

– mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati;

– mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti;

– consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.

Devono inoltre essere rispettate le norme nazionali e locali vigenti in materia urbanistica, edilizia, di efficienza energetica, di sicurezza (impianti, ambiente, lavoro).

Le spese ammissibili comprendono:

– la fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature elettriche, elettroniche e meccaniche nonché delle opere elettriche e murarie necessarie per l’installazione e la messa in funzione a regola d’arte, all’interno degli edifici, di sistemi di building automation degli impianti termici degli edifici. È escluso l’acquisto di dispositivi che permettono di interagire da remoto con le predette apparecchiature, quali telefoni cellulari, tablet e personal computer ecc.;

– le prestazioni professionali (produzione della documentazione tecnica necessaria, direzione dei lavori ecc.).

I soggetti beneficiari dovranno conservare la documentazione di tipo tecnico (scheda descrittiva dell’intervento, asseverazione, schede tecniche dei dispositivi di building automation installati ecc.) e di tipo amministrativo (delibera assembleare di approvazione di esecuzione dei lavori per interventi sulle parti comuni condominiali; fatture delle spese sostenute, ricevute dei bonifici, e-mail inviata dall’Enea contenente il codice Cpid che costituisce garanzia che la scheda dell’intervento è stata trasmessa ecc.).

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