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Le borse restano positive

Le borse europee hanno chiuso ancora positive, anche se con volumi contenuti e con uno stato d’animo degli investitori all’insegna della prudenza. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,36% a 22.411 punti. Il miglior listino è stato quello di Francoforte (+1,31%), seguito da Parigi (+0,72%) e Londra (+0,17%). Lo spread Btp-Bund è sceso di cinque punti a 129.A New York il Dow Jones e il Nasdaq viaggiavano in progresso rispettivamente dell’1,06 e dell’1,40%. Le bordate del presidente Donald Trump hanno fatto scendere di un altro punto percentuale il titolo Amazon, che in apertura di seduta lasciava sul terreno il 5%, e Microsoft ne ha approfittato per soffiarle il terzo posto tra le aziende più capitalizzate. Il valore di mercato di Amazon è calato da 693 a 684 miliardi di dollari (556 mld euro), mentre quello di Microsoft è salito da 688 a 692 miliardi. Nelle ultime tre giornate Amazon aveva perso il 9% proprio per le voci di un atteggiamento molto critico di Trump.

A Piazza Affari in luce Mediaset (+3,18%), che secondo fonti di mercato sta negoziando un accordo con Mediapro. Su di giri anche Pirelli (+2,33%). A due velocità il comparto bancario: Unicredit è salita dello 0,96%, Mediobanca dello 0,10% e Intesa Sanpaolo dello 0,02%. Bper e Carige hanno chiuso invariate, mentre hanno perso terreno Banco Bpm (-0,72%) e Ubi B. (-1,04%). Debole Enel (-0,10% a 4,97 euro), su cui Oddo Bhf ha alzato il rating a buy, con il prezzo obiettivo che sale da 5,6 a 5,8 euro. In calo Buzzi Unicem (-0,39% a 19,01 euro): Equita sim ha abbassato il target price da 25,6 a 24,6 euro (buy) dopo i risultati 2017 che hanno evidenziato un ebitda leggermente inferiore alle attese. Nel resto del listino in luce Italmobiliare (+5,30%), che prosegue nella strategia di diversificazione del portafoglio di partecipazioni investendo nel settore del caffè. Carraro (+3,96%) ha incrementato i guadagni con la pubblicazione del bilancio annuale. Nei cambi, seduta poco mossa per l’euro sul dollaro, appena sopra 1,23 a 1,2301. Per le materie prime, quotazioni petrolifere in progresso di circa 50 centesimi, con il Brent a 69,95 dollari e il Wti a 64,88. Ancora vendite sull’oro, che perdeva 5 dollari a 1.323.

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