09.06.2022 Icon

Nuove linee guida ESMA nei servizi di investimento

Con l’Avviso del 25 maggio 2022, la Consob si è conformata agli Orientamenti dell’ESMA in materia di appropriatezza e di mera esecuzione o ricezione di ordini dello scorso 12 aprile 2022, integrandoli nelle proprie prassi di vigilanza.

L’oggetto di tali Orientamenti riguarda la tutela degli investitori, soprattutto per quanto concerne gli obblighi informativi a cui gli intermediari sono tenuti.

Com’è noto, ai sensi della Direttiva UE 65/2014 (c.d. MiFID II) e del Regolamento delegato UE 565/2017, in caso di servizi di consulenza di maggiore impatto, quali quelli in materia di investimento e di gestione di portafogli, l’intermediario deve prima compiere una valutazione di adeguatezza, vale a dire una valutazione approfondita, che dia conto di un gran numero di elementi che riguardano il cliente, per comprenderne la tolleranza al rischio e la capacità a sostenere perdite.

Invece, per tutti gli altri servizi di investimento, è sufficiente che l’intermediario compia una valutazione di appropriatezza, che serve a verificare la conoscenza ed esperienza del cliente in merito allo specifico strumento o servizio richiesto o offerto. In caso di valutazione negativa, l’intermediario ne dà avviso al cliente stesso.

In alcuni casi particolari, poi (acquisto di azioni quotate in un mercato regolamentato, obbligazioni, altri titoli di debito, etc.: cfr. art. 25, comma 4, della MiFID II), l’intermediario non è neppure obbligato a svolgere la valutazione di appropriatezza, ma è tenuto semplicemente a eseguire gli ordini del cliente (c.d. execution only), dovendo comunque dargli avviso della carenza di tutela. 

Gli Orientamenti in commento si riferiscono, quindi, a queste due ultime eventualità, imponendo agli intermediari di rivedere i propri processi e procedure relativi alla prestazione dei servizi, al fine di rafforzare lo standard eurounitario di protezione degli investitori.

All’interno dei citati Orientamenti (in tutto tredici), l’ESMA richiama anzitutto agli intermediari i propri doveri informativi nei confronti dei clienti, che devono essere sempre espletati in maniera chiara e comprensibile, nel rispetto del principio della proporzionalità. Lo scopo principale dell’impresa è, infatti, quello di agire nel migliore interesse degli investitori, inteso nel senso di offrire loro prodotti che corrispondano alle loro esigenze.

A questo fine, si sottolinea l’importanza per gli intermediari di reperire tutte le informazioni, relative ai clienti, che possano essere utili a determinare l’effettiva rispondenza dei prodotti offerti agli interessi dei clienti stessi. Le imprese dovranno verificare direttamente che le informazioni ricevute siano affidabili e coerenti (senza cioè basarsi sull’autovalutazione del cliente), nei limiti, comunque, della ragionevolezza.

Tutto ciò presuppone che gli intermediari stabiliscano prassi e procedure interne sia per la raccolta delle informazioni, sia per la loro analisi, sia per la comunicazione al cliente di indicazioni non fuorvianti nel caso in cui i prodotti o servizi offerti non siano ritenuti appropriati, sia, infine, per monitorare il rispetto degli stessi Orientamenti.

L’adeguamento alle nuove previsioni presuppone altresì un’adeguata formazione del personale, che gli intermediari sono tenuti a eseguire.

Tali Orientamenti troveranno applicazione a partire dal 12 ottobre 2022.

Simone Mascelloni – s.mascelloni@lascalaw.com

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