14.04.2021

Marchi, spese ko sulle mediazioni

  • Italia Oggi

Se le aziende non vanno alla Camera arbitrale, causa effetti pandemici, ecco una mossa che dovrebbe incentivarle. Sono infatti state azzerate le spese di avvio delle mediazioni in materia di marchi, brevetti e tecnologia fino al prossimo 31 luglio 2021. Camera arbitrale di Milano e Wipo (World intellectual property organization-agenzia Onu specializzata in proprietà intellettuale e tecnologia) hanno adottato una misura straordinaria, per incentivare l’accesso alla risoluzione delle liti e per sostenere le imprese in questo momento particolarmente delicato. I due enti rinunciano alle spese amministrative per il deposito delle prime 10 domande di mediazione derivanti dall’accordo siglato nel 2020, riguardante le controversie in materia di proprietà intellettuale e tecnologia, che perverranno fino al 31 luglio 2021. In Camera arbitrale di Milano e in Wipo le parti giungono all’accordo nel 70% dei casi. Le mediazioni riguardano prevalentemente contratti di licenza oppure pagamento delle royalties (nel 28,8% dei casi), tutela dei marchi, loro violazione, coesistenza, imitazione e confondibilità (nel 19,2%), diritto d’autore (violazione, diritto di sfruttamento di prodotti fotografici o editoriali, prodotti artistici, format tv) nel 13,7% e per il restante, contratti di trasferimento tecnologico, di ricerca e sviluppo dei brevetti. 460 mila euro è il valore medio delle controversie in mediazione in materia di proprietà intellettuale. In 5 anni (2015-2020) il valore totale delle controversie è stato di 23.121.000 di euro.