24.03.2022 Icon

La costituzione “a distanza” delle società

Recentemente è stato fatto un enorme passo avanti nel processo di digitalizzazione del diritto societario al fine di ridurre il gap di competitività e attrattività delle imprese italiane rispetto a quelle europee.

Il D.Lgs 8 novembre 2021, n. 183 (entrato in vigore il 14 dicembre scorso), che ha recepito la Direttiva (UE) 2019/1151 del Parlamento e del Consiglio Europeo del 20 giugno 2019 – e che, a sua volta, ha modificato la Direttiva UE 2017/1132 per quanto concerne l’uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario – ha introdotto la possibilità di costituire interamente on-line alcuni tipi di società, con un evidente risparmio di tempo, costi e oneri amministrativi.

Trattasi delle società a responsabilità limitata ed a responsabilità limitata semplificata e quindi anche delle start-up o pmi innovative; restano invece escluse le s.p.a., le s.a.p.a. e le società di persone.

In particolare, la nuova norma prevede che la costituzione della società avvenga mediante collegamento in videoconferenza con il notaio che redigerà l’atto pubblico informatico, senza la necessità per le parti di presentarsi fisicamente dal notaio o di rilasciare procura notarile a terzi.

L’atto pubblico informatico verrà redatto sia in italiano che in lingua inglese, utilizzando anche modelli uniformi adottati dal Ministero dello sviluppo economico, e pubblicato sul sito istituzionale di ciascuna camera di commercio. Nel caso in cui poi l’atto venga redatto secondo il modello uniforme, i costi notarili sono molto contenuti in quanto non devono superare il 50% dei compensi professionali notarili adottati dal Ministero della giustizia ed applicabili agli atti societari.

Il Decreto 183/2021 prevede inoltre che il notaio sia tenuto ad interrompere la stipula dell’atto in videoconferenza e chiedere la presenza fisica delle parti, o solo di alcune di esse, laddove dubiti dell’identità delle stesse o rilevi il mancato rispetto delle norme riguardanti la capacità di agire e di rappresentare la società.

Questi i principali criteri e principi relativi alla costituzione a distanza delle s.r.l. e delle s.r.l.s.:

  • la società deve avere sede in Italia;
  • almeno uno dei soci deve avere la residenza (o la sede legale) nel distretto del notaio prescelto, salva l’ipotesi in cui tutti i soci siano residenti all’estero; in tale ultimo caso, infatti, l’atto è ricevuto “in ogni caso” dal notaio;
  • l’atto costitutivo viene redatto per atto pubblico informatico e ricevuto mediante l’utilizzo di una piattaforma telematica predisposta e gestita dal Consiglio Nazionale del Notariato (PNI); tale piattaforma consente la videoconferenza e la sottoscrizione dell’atto con firma elettronica riconosciuta;
  • il capitale sociale deve essere versato con conferimenti in denaro, mediante bonifico bancario sul conto corrente bancario dedicato intestato al notaio rogante (c.d. conto escrow notarile).

A tale ultimo riguardo, è interessante precisare che il Decreto 183/2021 fa un espresso riferimento al “conto corrente dedicato” introdotto con Legge di stabilità 2014 (ed in vigore dall’agosto 2017), la quale precisa che, su tale conto, debbano essere versate, oltre a tutte le imposte dovute in relazione e connesse all’atto notarile (con riferimento alle quali il notaio è sostituto d’imposta) ed al compenso del notaio, anche – ove dovesse essere richiesto dalle parti – l’intero prezzo o parte dello stesso pattuito nell’atto notarile e che verranno poi liberate e svincolate a favore del venditore beneficiario.

Tali circostanze confermano la volontà del legislatore di voler “puntare” ad una valorizzazione di tale strumento anche in futuro, tenuto conto che esso fornisce anche enormi garanzie alle parti ed al notaio stesso circa l’effettività dei conferimenti e dei pagamenti dovuti in ragione dell’atto notarile.

Peraltro, le somme depositate su tale conto corrente sono vincolate, costituendo un patrimonio separato rispetto a quello del notaio, e sono impignorabili.

Ci si auspica, dunque, che il conto corrente dedicato del notaio possa essere utilizzato ed esteso a qualunque costituzione di s.r.l. non solo quelle “on-line” e possa divenire una modalità sempre più frequente di versamento dei conferimenti e dei pagamenti connessi all’atto notarile.

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Maria Giulia Furlanetto – m.furlanetto@lascalaw.com

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