18.11.2013 Icon

Keyword di Google e contraffazione di marchio

Ord. Trib. Milano, 23 aprile 2013 (leggi l’ordinanza per esteso)

Il servizio AdWords di Google è ampiamente utilizzato per la pubblicità in rete e il posizionamento dei siti nei motori di ricerca. Esso funziona attraverso l’associamento di una o più parole chiave – le cc.dd. keywords – ad uno specifico sito internet sicché, quando un utente inserisce quelle parole sul motore di ricerca, aumentano le possibilità che il risultato restituisca proprio il sito internet ad esse associato.

Proprio di keywords si è occupato il Tribunale di Milano, con l’ordinanza in commento del 23 aprile 2013, stabilendo che l’utilizzo di un marchio altrui come keyword costituisce pratica illegittima in quanto idonea ad avvalorare l’esistenza di un collegamento materiale nel commercio tra servizi concorrenti «potendo ingenerare in errore l’utente sull’origine dei prodotti» ovvero costituendo un agganciamento parassitario ad un’azienda concorrente che determina in ogni caso «un indebito sfruttamento del marchio altrui».

Occorre sottolineare che nel caso di specie non rileva in alcun modo la responsabilità del gestore del sito (Google), responsabilità i cui presupposti sono previsti dal D.lgs. n. 70/2003 e che ricorrono solo laddove il provider incorra in almeno una delle seguente ipotesi: (i) dia origine alla trasmissione; (ii) selezioni il destinatario della trasmissione; (iii) selezioni o modifichi le informazioni trasmesse. Tutte circostanze escluse nel servizio AdWords.

(Francesco Rampone – f.rampone@lascalaw.com)