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IusTrend n. 11/2015 – La memoria infinita della rete: pregio o difetto?

Se si traccia la storia del diritto all’oblio attraverso la lettura delle sentenze di merito e legittimità più significative dagli Anni 50 ad oggi, si nota come tale istituto sia emerso lentamente da una costola del diritto alla riservatezza, a sua volta espresso nelle carte fondamentali del secolo scorso maturate dalle istanze costituzionali settecentesche di stampo universale.

Consacrato nel 1993 dopo una lunga gestazione presso le corti di merito, il droit à l’oubli (così definito dalla prima dottrina d’oltralpe nel 1962 nel caso Landru) è andato assumendo caratteri ben definiti.

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