26.07.2022 Icon

Istanza ex art. 119 TUB, un’arma a doppio taglio

Di recente il Tribunale di Roma, con Sentenza n. 8819 del 6 giugno 2022, ha rigettato integralmente le pretese restitutorie di una società correntista, che aveva convenuto in giudizio il proprio Istituto di credito, lamentando la nullità del contratto di conto corrente per assenza della relativa documentazione contrattuale.

Sebbene in corso di causa fosse stata disposta ed espletata CTU contabile, il Giudice ha ritenuto di non tenere in considerazione le relative risultanze peritali, rilevando l’infondatezza della domanda attorea per carenza di prova.

Secondo il Tribunale di Roma, infatti, pur avendo l’attrice dedotto in giudizio la nullità/inesistenza del contratto di conto corrente, con comunicazione ex art. 119 TUB del 29/3/2018 ne aveva richiesto copia alla Banca, in aperta contraddizione con l’assunto di inesistenza del documento medesimo.

Al riguardo, secondo il Tribunale capitolino, la violazione del diritto della correntista ad ottenere copia della documentazione contrattuale, se può rilevare ai fini della valutazione di una eventuale responsabilità contrattuale della Banca in relazione alla condotta tenuta, non comporta che si versi in una ipotesi di assenza del contratto o di sua nullità.

Pertanto, la domanda di nullità/inesistenza del contratto è stata rigettata, in quanto smentita dalla stessa richiesta ex art. 119 TUB allegata dalla correntista in giudizio, mentre la domanda di nullità parziale del contratto per invalidità delle singole clausole è stata rigettata per mancato assolvimento dell’onere probatorio da parte dell’attrice in ripetizione, non avendo quest’ultima allegato in giudizio alcun documento negoziale.

In proposito, il Giudice ha precisato che grava sulla parte attrice l’onere di dedurre in modo specifico e di provare l’esistenza ed in particolare la pattuizione delle clausole di cui si chiede accertarsi la nullità parziale, secondo il principio generale in materia di ripartizione dell’onere probatorio di cui all’articolo 2697 c.c.

Sulla base di tale condivisibile ragionamento, il Tribunale ha rigettato integralmente le domande di parte attrice, condannando quest’ultima alla refusione delle spese di lite in favore della Banca.

Tribunale di Roma, Sentenza n. 8819 del 6 giugno 2022

Autore Alessandra Gambadauro

Associate

Milano - UniQLegal

alessandra.gambadauro@uniqlegal.it

Desideri approfondire il tema Contratti Bancari ?

Contattaci subito