11.08.2022

In Germania piano delle Finanze per abbattere il carico fiscale

  • Il Sole 24 Ore

Nuovo pacchetto “anti-inflazione” di sgravi fiscali e sostegni alle famiglie più bisognose da oltre 14 miliardi di euro in due anni. Così il ministro delle Finanze Christian Lindner ha riconquistato ieri le luci dei riflettori, dopo aver attirato l’attenzione in luglio sposandosi in seconde nozze nell’esclusiva e costosa isola di Sylt. Il liberale numero uno del Tesoro ha annunciato ieri una serie di misure che hanno l’obiettivo di «compensare» il contribuente – soprattutto i ceti medi – per i costi dell’alta inflazione, tra sgravi e aumenti degli assegni familiari: le novità sono per ora in forma di bozza perché prima di approdare in Parlamento dovranno essere discusse dal ministro con i partners di governo Spd e Verdi.

La proposta più importante interviene sulla cosiddetta “Kalte Progression” (progressione a freddo), ovvero quando un aumento di stipendio ottenuto per compensare l’inflazione fa scattare un’aliquota fiscale più alta sul reddito.

L’intervento di Lindner consiste in un incremento del reddito esente da imposte (285 euro nel 2023 e aggiuntivi 300 euro nel 2024) e anche delle aliquote massime (fatta eccezione di quella più alta che resta invariata al 45%), per restituire «all’ampio ceto medio, 48 milioni di cittadini, tra lavoratori autonomi e stipendiati, pensionati e imprenditori» parte delle entrate tributarie extra generate dall’alta inflazione. A questi interventi si aggiungono assegni familiari più elevati per i figli. Nel complesso, le misure per il 2023 valgono 10 miliardi di euro, alle quali se ne sommano altre da 4 miliardi nel 2024.

Gli sgravi annunciati da Lindner sono stati ieri aspramente criticati dai Verdi mentre il cancelliere Olaf Scholz ha, in modo strategico, dato il suo sostegno al piano. Stando al calcolo degli esperti di sinistra, il 90% dei benefici andrebbe al 30% della popolazione, quella più benestante. Ma Handelsblatt ha calcolato che gli sgravi per chi guadagna meno arrivano al 36%, per chi guadagna di più si fermano al 2%. Gli sgravi più consistenti finirebbero nelle tasche dei ceti medi e alti, hanno ammonito i Verdi. Lindner si è difeso sostenendo che le classi più ricche non avranno alcuno sgravio e che comunque in un periodo come questo di stagflazione, gli investimenti e il potere di acquisto dei ceti medi è importante per sostenere l’economia. In aggiunta, per 270mila cittadini, tra i quali 75mila pensionati, verrà eliminato l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi. 

La discussione nella coalizione “semaforo” si apre ora sul pacchetto fiscale Lindner, nel momento in cui il partito liberale Fdp sta crollando nei sondaggi (consensi al 6%-8% rispetto all’11,5% delle elezioni) e l’inflazione in Germania è al 7,5% in luglio. Spd e Verdi potrebbero chiedere lo slittamento del freno sul debito pubblico, che secondo Lindner va reintrodotto nel 2023, in cambio del disco verde su questo pacchetto di sgravi fiscali.