12.07.2022 Icon

Il valore probatorio degli estratti conto scalari

Con le sentenze in commento, la Corte d’Appello di Milano è tornata a pronunciarsi sul tema del valore probatorio degli estratti conto scalari nell’ipotesi in cui il correntista convenga in giudizio l’Istituto di Credito al fine di richiedere la ripetizione dell’indebito lamentato (oggetto della prima pronuncia) o la rideterminazione del saldo del conto corrente ancora in essere (così come nel caso della seconda decisione).

In entrambi i sopra indicati giudizi, due distinti correntisti avevano proposto appello avverso la sentenza di primo grado, con la quale erano state respinte le doglianze formulate dagli stessi, sulla base del fatto che gli estratti conto scalari erano stati ritenuti inidonei all’assolvimento dell’onere probatorio.

La Corte d’Appello in entrambe le sentenze, nell’avvallare le pronunce di primo grado, – rispettivamente del Tribunale di Lecco e del Tribunale di Varese – ha ritenuto che gli estratti conto scalari non offrono l’indicazione degli importi capitali giornalieri, né le causali delle singole operazioni, diversamente dagli estratti conto analitici e pertanto risulta impossibile poter ricalcolare i saldi effettivi attraverso l’espunzione di eventuali poste illegittime.

Infatti, “nei rapporti bancari in conto corrente, il correntista che agisca in giudizio per la ripetizione dell’indebito è tenuto a fornire la prova sia degli avvenuti pagamenti che della mancanza, rispetto ad essi, di una valida “causa debendi”, sicché il medesimo ha l’onere di documentare l’andamento del rapporto con la produzione di tutti quegli estratti conto che evidenziano le singole rimesse suscettibili di ripetizione in quanto riferite a somme non dovute (Cass. ordinanza n. 24948/2019)” (C. App. Milano 1857/2022).

In definitiva, la Corte, nel respingere i due distinti giudizi d’appello proposti dai correntisti, ribadisce che quest’ultimi sono onerati di fornire gli elementi probatori a sostegno della propria domanda. 

Corte d’Appello di Milano, n. 1857/2022 e n. 2235/2022.

Michele Mainetti – m.mainetti@lascalaw.com

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